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Cosa vedere e cosa fare a Stresa

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Stresa sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

La bella cittadina Stresa si trova sul versante occidentale del Lago Maggiore, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte ed è una delle località turistiche più belle e frequentate del nord Italia.

Il suo lungolago si affaccia sulle isole Borromee, a cui fanno corona le prealpi ed è caratterizzato dal susseguirsi di magnifiche dimore, ville nobiliari, esclusivi alberghi e curatissimi giardini lambiti dalle acque del lago Maggiore. Il piccolo centro storico è molto pittoresco: bellissimi palazzi ottocenteschi, terrazze fiorite, boutique e molti ristoranti.

Cosa vedere e cosa visitare a Stresa

Il Centro storico di Stresa

Il centro storico di Stresa è piccolo, raccolto ma ben curato e ordinato. Piazza Cadorna è una dei luoghi di ritrovo principali di cittadini e turisti, su di essa si affacciano numerose attività commerciali come negozi di artigianato locale, botteghe con prodotti tipici, gelaterie e ristoranti. Questa piazza è anche un ottimo punto di partenza per l'esplorazione delle stradine del centro, che regalano scorci da cartolina con le loro case decorate e piccoli archi caratteristici.

Chiesa Sant'Ambrogio

La Chiesa, dalla tipica pianta a croce greca con una facciata neoclassica, fu costruita nel 1790 su progetto dell'abate Giuseppe Zanoia da Omegna. L'altare di destra custodisce le spoglie mortali di San Vitaliano martire: nel 260, a soli dieci mesi e ventotto giorni, venne ucciso dalla ferocia anticristiana dei Romani. Nel 1833 papa Gregorio XVI acconsentì a traslare i suoi resti dalle catacombe romane alla chiesa parrocchiale di Stresa, dove dal 1835 è venerato come protettore dei bambini.

In questa chiesa, inoltre, nell'agosto del 1912 vennero celebrati, alla presenza della regina Margherita, i funerali di Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova, che da cinquantacinque anni era residente proprio a Stresa.

Museo Pietro Canonica

A partire dal 1898, Canonica frequentò regolarmente Stresa per ben diciassette anni, in virtù dei suoi rapporti amichevoli con la duchessa di Genova, madre della regina Margherita di Savoia. Ospite abituale nella villa della duchessa, lo scultore eseguì per la cittadina, nell’arco di oltre tre decenni, diversi monumenti in bronzo. Questo legame consolidato spinse Canonica a donare al Comune di Stresa, nel 1953, un nucleo di gessi e marmi, da collocare in una sala a lui dedicata. Dopo la prima sistemazione nel Palazzo dei Congressi, le sculture di Canonica, opportunamente restaurate, trovano oggi un’adeguata sede espositiva in una sala appositamente allestita nel Palazzo del Comune.

La Villa Ducale

Si tratta della più antica dimora signorile della cittadina, si hanno infatti testimonianze della sua esistenza già nel 1771. Edificata dalla famiglia Bolongaro di Stresa sul lungolago, fu lasciata in eredità dall'ultima discendente della famiglia al filosofo Antonio Rosmini nel 1848, che vi abitò nei suoi ultimi anni di vita ospitando anche Alessandro Manzoni. La Villa fu in seguito il luogo di villeggiatura preferito dalla principessa Elisabetta di Sassonia, moglie di Ferdinando duca di Genova e secondogenito del re Carlo Alberto.

Dal 1966 la Villa è sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani con il compito di promuovere cultura in generale, il pensiero e l’opera di Rosmini in particolare. Qui è possibile visitare il Museo storico di Antonio Rosmini, la camera di Antonio Rosmini e il parco.

Inoltre si può ammirare il Monumento dedicato all’amicizia tra Manzoni e Rosmini, eretto nel 1932 e situato in via Manzoni, a metà della salita che porta al Colle Rosmini. Il Crocifisso e il bassorilievo sono opera dello scultore Pietro Canonica.

Proseguendo oltre, si arriva alla Chiesa del SS.Crocifisso presso il Colle Rosmini, da dove si può ammirare un panorama incantevole. Qui è possibile sostare innanzi il monumento dedicato a Rosmini, opera dello scultore ticinese Vincenzo Vela, scendere nella cripta dove riposano le spoglie mortali del filosofo, visitare anche la tomba del poeta religioso rosminiano Clemente Rebora.

Isole Borromee

Un'escursione in barca è sicuramente il modo migliore per trasformare la vostra gita sul Lago Maggiore in un’esperienza unica ed indimenticabile. L’attrattiva maggiore del golfo è però costituita dalle famose isole Borromee: l’Isola Bella, con il nobile Palazzo Borromeo ed i giardini all’italiana, creati con esuberante fantasia barocca; l’Isola Madre, amata per la vegetazione rigogliosa, le piante rare, i fiori esotici, i pavoni, ed i pappagalli in libertà; l’Isola dei Pescatori, che ospita un villaggio pittoresco; infine l’isolotto di San Giovanni, l’unico non visitabile.

Cosa fare a Stresa e nei dintorni

  • trascorrere una giornata sul Trenino delle Centovalli: aperta nel 1923, la Ferrovia Vigezzina delle Centovalli collega Domodossola e Locarno lungo i binari a scartamento ridotto, attraversando gli splendidi dolci paesaggi della Val Vigezzo e quelli più aspri delle Centovalli
  • lanciarsi nel vuoto sulla Lago Maggiore Zipline: un'emozione che corre sul filo in un paesaggio stupendo. Un cavo d’acciaio lungo 1850 metri, un minuto e mezzo di divertimento puro, a 350 metri da terra e ad oltre 120 km/h, che regala sensazioni uniche. Comoda e facile da raggiungere Si parte da Pian d’Arla e si arriva all’Alpe Segletta, nella splendida valle Intrasca che corona la sponda piemontese del lago Maggiore, sopra Verbania
  • fare un'escursione al Mottarone: dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella, parte la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone che, con un tragitto della durata di 20 minuti, si raggiunge la vetta del Mottarone a quota 1.491 metri di altezza Siituato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli d’Italia! La montagna è frequentata tutto l’anno da chi ama la natura: innumerevoli sentieri e percorsi, a piedi, bicicletta, cavallo, offrono possibilità per tutti i gusti, le età e i livelli di allenamento. In inverno si trasforma in un importante centro sciistico, vantando 15 km di piste attrezzate che forniscono anche un punto noleggio. Dalla vetta del Mottarone parte “Alpyland” la Slittovia del Mottarone, 1,2 km di pista, un puro divertimento per grandi e piccini. Il Mottarone è il luogo ideale per una gita in giornata all’insegna dell’aria aperta ma anche dei sapori tipici della montagna da gustare
  • visitare il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese: spostandosi di qualche chilometro, un altro borgo antichissimo legato ad un’altra attività caratteristica: quella dell’ombrellaio! A questo mestiere tradizionale è dedicato interamente il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese (aperto tutti i giorni, lunedì escluso, 10:00 – 12:00/15:00 – 18:00), che racconta la storia di un oggetto che tutti conosciamo, la cui produzione è storicamente connessa con questo paesino alle pendici del Mottarone
  • visitare la Rocca Borromea di Angera: sulla via del ritorno dalle valli al lago, vale la pena fare una sosta alla Rocca d’Angera, la fortezza Borromea abbarbicata ad uno sperone di roccia a strapiombo sul lago, che ospita al suo interno lo straordinario Museo della bambola e del giocattolo, un’esposizione tra le più importanti d’Europa di balocchi di tutti i tipi di materiale e fattura. Raggiungere Angera è semplicissimo con i battelli che partono da Stresa
  • visitare il Parco di Villa Pallavicino: il Parco Zoo di Villa Pallavicino ha una superficie di circa 20 ettari ed è popolato da oltre 40 specie di animali tra mammiferi e uccelli tropicali: daini, lama, capre tibetane, lepri e macachi vivono in libertà in un’area denominata Lombardina. Presso l’Antica Cascina sono invece ospitati zebre, canguri e furetti. Poco distante dal bar si trova un laghetto con tartarughe e castori. Celebri gli alberi secolari del parco (ricordiamo gli imponenti Lyriodendri, e gli antichi Gynko biloba) e il giardino botanico, visitato ogni anno da migliaia di persone
  • visitare i Giardini Botanici di Villa Taranto: l'origine dei Giardini Botanici di Villa Taranto, che sorgono in Pallanza su di un’area di circa 16 ettari, sulle falde settentrionali del promontorio della Castagnola, risale al 1931, quando Neil McEacharn ne acquistò la proprietà con lo scopo di farne uno dei complessi botanici fra i migliori del mondo. Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, e collezioni rarissime, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro, sono state disposte con senso d’arte in una cornice di bellezza, fra lago e Monti

Dove dormire a Stresa

Hotel Italie Et Suisse

Hotel Italie Et Suisse

Tel: +39.0323.30540 - Piazza Marconi, 1 - Stresa (VCO)

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Hotel Villa Mon Toc

Hotel Villa Mon Toc

Tel: +39.0323.30282 - Via Duchessa Di Genova, 69 - Stresa (VCO)

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Hotel Ristorante Casa della Neve

Hotel Ristorante Casa della Neve

Tel: +39.0323.923516 - Regione Mottarone Vetta, 1 - Stresa (VCO)

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Hotel Villa e Palazzo Aminta

Hotel Villa e Palazzo Aminta

Tel: +39.0323.933818 - Via Sempione Nord, 123 - Stresa (VCO)

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B&B Madonna della Neve

B&B Madonna della Neve

Tel: +39.335.7109275 - Via Vignolo Park, 1 - Stresa (VCO)

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Hotel San Giacomo

Hotel San Giacomo

Tel: +39.0323.31150 - Via Mottarone, 7 - Stresa (VCO)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Stresa. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Stresa sul Lago Maggiore qui:

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Curiosità su Stresa

Il nome di Stresa appare per la prima volta in un documento del 998. Sottoposta alla giurisdizione dei Visconti e Borromei, a partire dal XIX secolo Stresa comincia ad ottenere rinomanza, grazie alla presenza prima di Antonio Rosmini, poi di Alessandro Manzoni e successivamente di Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova.

Come arrivare a Stresa

E' possibile raggiungere Stresa da Milano / Aeroporto di Malpensa:

  • in auto: in auto da Milano con l'autostrada A8 in direzione Laghi-Sesto Calende-Varese, poi autostrada A26 in direzione Gravellona Toce fino all'uscita Carpugnino. A Carpugnino seguire le indicazioni per Stresa
  • in treno: In treno da Milano partono 21 treni giornalieri con fermata a Stresa, con destinazione Domossola o destinazione Ginevra/Basilea

Cosa vedere e cosa fare a Verbania

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Verbania sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

Verbania città si trova nell’alto Verbano e si affaccia sul golfo Borromeo: comprende edifici medievali, palazzi barocchi e ville del XVIII-XIX secolo con grandiosi parchi.

Dal lungolago si vede l’isola di S. Giovanni, dove sorge il palazzo Borromeo del ‘600, fino a metà ‘900 residenza estiva di Arturo Toscanini. Sul promontorio della Castagnola sorgono invece splendide ville immerse in grandi giardini.

Formata dall'unione di 4 diversi comuni (Intra, Pallanza, Fondotoce e Suna) ed altre frazioni più piccole (Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Possaccio, Torchiedo, Trobaso, Unchio e Zoverallo) è allo stesso tempo cittadina che tipico borgo caratteristico lacustre.

Cosa vedere e cosa visitare a Verbania

Il Centro storico di Verbania

Nel centro storico è possibile vedere edifici romanici come la chiesa Madonna di Campagna, che custodisce opere di Camillo Procaccini, Bernardino Lanino, Carlo Urbino e Aurelio Luini. Esempio di architettura barocca è invece il palazzo Dugnani, che oggi ospita il Museo storico e artistico del Verbano e del Paesaggio, che raccoglie varie opere del XIX-XX secolo di artisti piemontesi e lombardi, la gipsoteca dello scultore Paolo Troubetzkoy, sculture di Arturo Martini ed una raccolta archeologica

Intra

La città di Verbania nasce dalla fusione in un'unica città dei paesi di Intra e di Pallanza. L'unione avvenne negli anni '30 e fu subito un gran fiorire del turismo. Intra si chiama così perché è nata tra due torrenti tra i quali è sorta (intra duo flumina). Qui si trova il porto commerciale più importante del Lago Maggiore, ma anche uno dei lungolago più belli del Lago Maggiore.

A Intra, poco oltre il torrente san Bernardino, in direzione Pallanza sorge Villa Majoni d'inizio XX secolo, progettata dall'architetto Baroggi, circondata da un bel parco aperto al pubblico è sede della biblioteca. A pochi passi da qui, direttamente sulla costa del Lago Maggiore sorge il Teatro “Il Maggiore” progettato da un team di architetti sotto la guida di Salvador Perez Arroyo: centro eventi, teatro e sede di importanti concerti.

In centro città ad Intra, sagoma inconfondibile per chi giunge dal lago, è luogo d'arte ed importante edificio religioso la basilica di San Vittore, monumento nazionale. Risalente al Settecento venne costruita in un'area dove era presente un edificio molto più antico, presumibilmente protocristiano.

Oratorio e Villa di S. Remigio

Da vedere è l’oratorio di S. Remigio, esempio di edificio medievale risalente al XII secolo con all’interno resti di affreschi dello stesso periodo e pitture del XV secolo. Vicino all’oratorio sorge la villa S. Remigio, con le caratteristiche balconate in facciata, ed il suo parco, in cui si trova rappresentata la storia dei giardini: dall’orto medievale al frutteto, dal giardino della Letizia a quello dei Sospiri.

Palazzo Dugnani

Esempio di architettura barocca è invece il palazzo Dugnani, che oggi ospita il Museo storico e artistico del Verbano e del Paesaggio, che raccoglie varie opere del XIX-XX secolo di artisti piemontesi e lombardi, la gipsoteca dello scultore Paolo Troubetzkoy, sculture di Arturo Martini ed una raccolta archeologica

Cosa fare a Verbania e nei dintorni

  • visitare le Isole Borromee: un’escursione in barca è sicuramente il modo migliore per trasformare la vostra gita sul Lago Maggiore in un’esperienza unica ed indimenticabile. L’attrattiva maggiore del golfo è però costituita dalle famose isole Borromee: l’Isola Bella, con il nobile Palazzo Borromeo ed i giardini all’italiana, creati con esuberante fantasia barocca; l’Isola Madre, amata per la vegetazione rigogliosa, le piante rare, i fiori esotici, i pavoni, ed i pappagalli in libertà; l’Isola dei Pescatori, che ospita un villaggio pittoresco; infine l’isolotto di San Giovanni, l’unico non visitabile
  • lanciarsi nel vuoto con la Lago Maggiore Zipline: un’emozione che corre sul filo in un paesaggio stupendo. Un cavo d’acciaio lungo 1850 metri, un minuto e mezzo di divertimento puro, a 350 metri da terra e ad oltre 120 km/h, che regala sensazioni uniche. Comoda e facile da raggiungere Si parte da Pian d’Arla e si arriva all’Alpe Segletta, nella splendida valle Intrasca che corona la sponda piemontese del lago Maggiore, sopra Verbania
  • visitare Stresa: Stresa si affaccia sul Lago Maggiore nei pressi del Golfo dove si trovano le scenografiche Isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori), in una posizione assai suggestiva. Questa peculiarità, unita alla dolcezza del clima e alle bellezze paesaggistiche e architettoniche, attrae ogni anno migliaia di turisti e rende la località una delle mete turistiche italiane più ambite già dalla seconda metà dell’Ottocento. Il suo lungolago è ideale per passeggiate rilassanti e per ammirare dimore storiche e lussuosi hotel in stile liberty immersi nel verde
  • visitare Baveno: Baveno è un altro dei porti situati di fronte alle isole Borromee. Anche questa è un'antica località di villeggiatura che accoglie i turisti sin dal 1700. Le sue ville sono meravigliose. Ci sono ville del '900, dell'800 e del '500. Villa Brandolini d'Adda, costruita nel XVI secolo, ha un parco diviso in 4 parti: il giardino all'inglese, il giardino all'italiana, alla francese e alla giapponese
  • visitare il Parco di Villa Pallavicino: il Parco Zoo di Villa Pallavicino ha una superficie di circa 20 ettari ed è popolato da oltre 40 specie di animali tra mammiferi e uccelli tropicali: daini, lama, capre tibetane, lepri e macachi vivono in libertà in un’area denominata Lombardina. Presso l’Antica Cascina sono invece ospitati zebre, canguri e furetti. Poco distante dal bar si trova un laghetto con tartarughe e castori. Celebri gli alberi secolari del parco (ricordiamo gli imponenti Lyriodendri, e gli antichi Gynko biloba) e il giardino botanico, visitato ogni anno da migliaia di persone
  • visitare i Giardini Botanici di Villa Taranto: l'origine dei Giardini Botanici di Villa Taranto, che sorgono in Pallanza su di un’area di circa 16 ettari, sulle falde settentrionali del promontorio della Castagnola, risale al 1931, quando Neil McEacharn ne acquistò la proprietà con lo scopo di farne uno dei complessi botanici fra i migliori del mondo. Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, e collezioni rarissime, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro, sono state disposte con senso d’arte in una cornice di bellezza, fra lago e Monti
  • visitare la Riserva Naturale Speciale: a Fondotoce c'è la Riserva Naturale Speciale, importante area umida, istituita nel 1990, posta tra lago ed area della foce del Toce. Facilmente accessibile a piedi ed in bicicletta è ricca di vegetazione spontanea in cui prevalgono i canneti ed è ricchissima di fauna: rettili, anfibi, mammiferi oltre a numerosi insetti. La riserva è ambiente ideale per la riproduzione dei pesci e degli uccelli (alcuni vi stazionano tutto l'anno ed altri la utilizzano nel loro itinerario migratorio)
  • visitare la Val Vigezzo, la Valle Anzasca, la Val Formazza e il Parco Nazionale della Val Grande: la Val Vigezzo, chiamata anche “Valle dei Pittori”, sia per i suoi paesaggi che per le ben sette scuole di pittura che ospitava nell’800, è una delle valli che circondano Verbania. A Craveggia, in Val Vigezzo, ci sono case e tetti di pietra, alti camini, ma anche eleganti palazzi signorili. La Valle Anzasca, all'ombra del Monte Rosa, è la valle che ospita Macugnaga, la località sciistica più frequentata del Piemonte, che è anche uno dei borghi più belli della regione. Bellissima anche la Val Formazza con la bellissima Cascata del Toce, alta ben 143 metri, è stata decantata da Richard Wagner e da Gabriele D’Annunzio. Inoltre siamo vicini al Parco Nazionale della Val Grande che è la zona selvaggia più grande d'Italia e una delle più importanti d'Europa
  • trascorrere una giornata sul Lago di Mergozzo: altra meta imperdibile negli immediati dintorni è il piccolo Lago di Mergozzo con l'incantevole borgo da cui prende il nome, ricco di fascino e scrigno d'arte. I monti che circondano lo specchio lacustre, un tempo tutt'uno con il lago Maggiore sono anch'esse rinomati per le possibilità di bellissime passeggiate come per esempio il percorso dell'anello del Montorfano e la salita all'alpe Vercio
  • fare un'escursione al Mottarone: dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella, parte la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone che, con un tragitto della durata di 20 minuti, si raggiunge la vetta del Mottarone a quota 1.491 metri di altezza Siituato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli d’Italia! La montagna è frequentata tutto l’anno da chi ama la natura: innumerevoli sentieri e percorsi, a piedi, bicicletta, cavallo, offrono possibilità per tutti i gusti, le età e i livelli di allenamento. In inverno si trasforma in un importante centro sciistico, vantando 15 km di piste attrezzate che forniscono anche un punto noleggio. Dalla vetta del Mottarone parte “Alpyland” la Slittovia del Mottarone, 1,2 km di pista, un puro divertimento per grandi e piccini. Il Mottarone è il luogo ideale per una gita in giornata all’insegna dell’aria aperta ma anche dei sapori tipici della montagna da gustare

Dove dormire a Verbania

Hotel Villa Azalea

Hotel Villa Azalea

Tel: +39.0323.556692 - Salita San Remigio, 4 - Verbania (VCO)

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Camping Lido Toce

Camping Lido Toce

Il Camping Lido Toce si trova a Verbania, nei presso della Villa Taranto, nell'estuario del fiume Toce, vicino alla Riserva Naturale di Fondotoce.

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Hotel Ristorante Pesce d'Oro

Hotel Ristorante Pesce d'Oro

Tel: +39.0323.504445 - Via Troubertzkoy, 136 - Verbania (VCO)

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Camping Village Continental

Camping Village Continental

Il Camping Village Continental si trova nelle vicinanze del centro storico di Verbania, sulle rive del Lago di Mergozzo, un piccolo lago dall'acqua limpida e pulita.

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B&B La Bottega del Liutaio

B&B La Bottega del Liutaio

Tel: +39.0323.572445 - Via San Gaudenzio, 37 - Verbania (VCO)

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Camping Village Isolino

Camping Village Isolino

Il campeggio Isolino si trova a Verbania, vicino al Museo del paesaggio. Situato in una riserva naturale, su una superficie di 150.000 mq, gode di una posizione tranquilla e panoramica.

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Verbania. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Verbania sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Verbania

E' possibile raggiungere Verbania:

  • in auto: a circa 10 Km dalla città finisce l’autostrada A26 Genova - Gravellona Toce, che percorre tutto il Piemonte da Nord a Sud intersecandosi con l’A4 Milano - Torino e con l’A21 Torino Piacenza
  • in treno: la stazione ferroviaria, servita dalla linea del Sempione, si trova nella frazione di Fondotoce, collegata con la città da frequenti corse dei mezzi pubblici a circa dieci minuti da Verbania

Cosa vedere e cosa fare a Ghiffa

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Ghiffa sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

Ghiffa è un comune della provincia del Verbano-Cusio-Ossola posto su un piccolo promontorio affacciato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, circa 5 km a nord della cittadina di Verbania.

Il borgo sorge alle pendici del Monte Carciago, diventando così una località molto ricercata in ambito turistico perché a metà strada tra lago e montagna. Per la sua natura e per la sua posizione sempre esposta al sole, Ghiffa è un comune molto verde e rigoglioso come testimoniano i folti giardini presenti che circondano le numerose ville di lusso, tra le quali va citata quella fatta costruire dal principe e generali russo Troubetzkoy.

Egli, insieme alla moglie, la cantante lirica americana Ada Winans, decise di trasferirsi in un luogo tranquillo e adatto alla coltivazione di diverse piante, essendo lui un esperto di botanica. Scelsero così il Lago Maggiore, in modo particolare la piccola frazione Susello di Ghiffa, dove acquistarono un vasto terreno ed iniziarono a piantare fiori e arbusti provenienti da ogni parte del mondo. Lo stesso Troubetzkoy venne a lungo definito l’”importatore di palme” perché impiantò sulle sponde del Lago Maggiore un grosso numero di palme (si parla addirittura di 400 esemplari), le stesse palme presenti nei giardini di Mosca. Oggi Villa Ada vige in stato di abbandono ma alle sue spalle è stato costruito un moderno residence che porta lo stesso nome. Questa atmosfera dominata da piante esotiche e rigogliose rende molto piacevole il soggiorno a Ghiffa.

Cosa vedere e cosa visitare a Ghiffa

Sacro Monte di Ghiffa

Alle pendici del Monte Carciago, Ghiffa si trova in prossimità della Riserva Naturale del Sacro Monte della Santissima Trinità di Ghiffa: si tratta di una vasta estensione boschiva il cui fulcro religioso principale è rappresentato dal Santuario della Santissima Trinità.

Il complesso si trova in una splendida posizione panoramica con una stupenda vista sul Lago Maggiore e nel 2003 è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco insieme ad altri sei Sacri Monti piemontesi e tre lombardi. La salita al Sacro Monte parte dal centro di Ghiffa, lungo la mulattiera che passa da Ronco. Una volta raggiunto il Sacro Monte è consigliabile la visita alla Cappella di San Giovanni Battista, al Santuario della Santissima Trinità, alla Cappella dell’Incoronazione e al complesso della Via Crucis.

Nell’area, attrezzata con tavoli da pic-nic, si trovano un ristorante, un percorso vita e un centro visite.

Museo dell'Art del Cappello

La storia di Ghiffa è stata caratterizzata da un’importante evoluzione industriale, iniziata a partire dal 1881 grazie allo storico Cappellificio Panizza, dove venivano realizzato copricapo di ogni tipo a partire da feltro di coniglio.

La produzione era artigianale ma su larga scala. Dopo un secolo di attività il Cappellificio ha chiuso i battenti trasformandosi nel Museo dell’Arte del Cappello, la cui sede è ubicata all’interno dei vecchi edifici dell’azienda. Qui è possibile ammirare gli antichi macchinari, i vari strumenti utilizzati e i prodotti realizzati in questa storica azienda.

Chiesa di San Maurizio

La chiesa Parrocchiale di San Maurizio sorge su una collina isolata e risale al XII secolo. La prima costruzione di questa chiesa risale infatti al 1125, ma con il 1547 si pose mano al suo totale rifacimento che assegnò all’edificio le caratteristiche e i lineamenti attuali.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Si trova nella frazione di Susello ed è un vero monumento nazionale risalente al XII secolo. Presenta un profilo a capanna di stile lombardo con pinnacoli neogotici collocati sul vertice e due caratteristici vani, introdotti da arcate, ai lati del portale cinquecentesco. All’interno conserva alcuni affreschi di grande pregio.

Cosa fare a Ghiffa e nei dintorni

  • visitare la Fiera della SS. Trinità: è una delle principali manifestazioni che si svolgono a Ghiffa. Solitamente si tiene tra Giugno e Agosto ed è divisa in più appuntamenti nell'arco dei tre mesi

Da Ghiffa anche in autobus si raggiungono tranquillamente i vicini comuni di Verbania (con la sua meravigliosa Villa Taranto) e Cannero Riviera, celebre cittadina di riviera sul lago nota per i suoi agrumi e per i suoi castelli sospesi sulle acque.

Le vicine montagne offrono numerosi percorsi escursionistici e di trekking che ripercorrono l’antica Linea Cadorna. A 20 km da Ghiffa è possibile raggiungere la Zipline Lago Maggiore.

Dove dormire a Ghiffa

B&B Holy Lake

B&B Holy Lake

Tel: +39.347.4814090 - Via De Amicis, 4 - Ghiffa (VCO)

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B&B Villa Arancio

B&B Villa Arancio

Tel: +39.342.7803576 - Via Alessandro Volta, 5 - Ghiffa (VCO)

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Hotel Ghiffa

Hotel Ghiffa

Tel: +39.0323.59285 - Corso Belvedere, 88 - Ghiffa (VCO)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Ghiffa. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Ghiffa sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Ghiffa

E' possibile raggiungere Ghiffa:

  • in auto: dalla A26, uscire a Verbania e proseguire lungo la SS33 del Lago Maggiore costeggiando il lago in direzione nord fino a Ghiffa
  • in treno: la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Verbania-Pallanza. Da qui raggiungere la fermata Verbania-Pallanza Tribunale tramite il Bus 1. Proseguire poi con il Bus 3 da Verbania-Pallanza Tribunale verso Ghiffa

Cosa vedere e cosa fare a Castelveccana

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Castelveccana sulla sponda lombarda del Lago Maggiore

Castelveccana è un comune della provincia di Varese affacciato nella parte più settentrionale della sponda lombarda del Lago Maggiore tra Laveno Mombello e Porto Valtravaglia, a soli 20 km dal confine con la Svizzera.

Il comune attuale risale al 1928 con l’annessione di Veccana all’antico comune di Castello Valtravaglia. Il comune conta ormai quasi 2000 abitanti e ben 11 frazioni.

La cittadina era già abitata nell’età del ferro, come documenta ancora oggi la frazione di Sarigo, l’angolo rustico meglio conservato, dove vi sono svariate case di pietra. Sarigo ospita anche una chiesa romanica dedicata a San Giorgio che conserva l’abside e il campanile originali.

La porzione di Castelveccana affacciata sulle rive del lago corrisponde alla frazione di Caldè: questa zona è sicuramente la più ricercata nel periodo estivo da turisti in cerca di relax e refrigerio.

Non a caso Caldè è spesso definita "La Portofino del Lago Maggiore".

Caldè è una rinomata località turistica e balneare del Lago Maggiore grazie alla sua acqua cristallina, alla sua spiaggia e ai suoi bar e ristoranti affacciati sul piccolo e intimo lungolago. La frazione Castello si estende invece più nell’entroterra ed è abbracciata posteriormente dalle Prealpi lombarde con cime come il Monte Nudo, il Monte Teggia e il Passo del Cuvignone, un valico a 1000 metri slm tra la Valcuvia e il luinese lungo la strada provinciale 8.

Questa zona verde e boschiva è amata dagli appassionati di trekking o di mtb per via dei numerosi sentieri escursionistici presenti.

Nel ciclismo il Passo del Cuvignone è noto per la sua salita impegnativa, che è possibile scalare direttamente da Cittiglio o da Porto Valtravaglia. È usata a livello agonistico come allenamento, sin dai tempi di Alfredo Binda proprio per il suo livello tecnico ed impegnativo. Il passo ha una pendenza media dell'8.2% partendo da Cittiglio, mentre scende al 7.2% se si parte da Porto Valtravaglia.

Il passo è famoso anche nel mondo automobilistico, in quanto fin dagli anni 80 è il tratto cronometrato più selettivo del "rally ACI Varese", oggi "Rally dei laghi".

Cosa vedere e cosa visitare a Castelveccana

Lungolago di Caldè

La frazione di Caldè è molto frequentata nei mesi estivi da turisti e locali. Offre diverse spiagge di sabbia e ghiaia che si affacciano sulle acque cristalline del lago.

Si trovano anche un ampio parcheggio per le auto, una scuola nautica, un piccolo porto turistico e alcuni bar e ristoranti. Alle spalle di Caldè si trova la stazione ferroviaria che permette di raggiungere la frazione anche in treno.

Rocca e Chiesa di Santa Veronica

Alle spalle di Caldè non passa certo inosservata una imponente rocca dominata da una piccola chiesetta: si tratta della chiesa di Santa Veronica dalla quale si gode un panorama straordinario sul lago e sulla sponda piemontese fino alle vette alpine.

La chiesa di Santa Veronica è raggiungibile con un sentiero a piedi dal parcheggio di Caldè seguendo i cartelli presenti: si costeggia, fino a guadare, il corso d'acqua raggiungendo un ripido sentiero con gradoni che sale in breve fino alla chiesa. In alternativa è possibile partire anche dalla frazione Castello. La chiesa fu costruita nel XIII secolo all'interno del recinto fortificato della rocca di Travaglia (ora rocca di Caldè).

Dopo la distruzione del fortilizio ad opera degli svizzeri nel 1513, non restano che labili tracce. La chiesa conserva dell'età romanica l'abside semicircolare rivolto canonicamente ad oriente.

Cascate della Froda

Le Cascate della Froda sono tra le più belle cascate della provincia di Varese. Il sentiero che porta alle cascate parte dalla frazione di Nasca, dalla quale bisogna poi proseguire lungo la strada per Sant’Antonio.

Dopo circa 1 km si trovano le indicazioni per le Cascate della Froda, sulla destra. Il sentiero dura circa 30 minuti ed è immerso nella vegetazione. Caratteristici sono la vecchia costruzione della riserva per l’allevamento delle trote e i nove mulini lungo il torrente. Dopo aver attraversato uno stretto ponticello in ferro, si arriva ad un anfiteatro scavato nella roccia dalle acque che scendono dal Monte Cuvignone dopo un salto di quasi 100 metri.

Fornaci di Caldè

A Caldè sono presenti delle antiche fornaci dove la pietra calcarea veniva cotta per ottenere la calce. La calce era poi impiegata come legante nel settore dell’edilizia, ma anche come disinfettante e igienizzante nella concia del pellame e come fertilizzante in agricoltura.

Una parte di questa calce è stata utilizzata anche per la costruzione del Duomo di Milano, questo a testimoniare che le origini di questa attività produttiva risalgono a molti secoli fa. Accanto ai forni vi erano tutte le strutture accessorie come i magazzini per il deposito, gli impianti di pesatura e di carico/scarico. La vicinanza al lago era proprio cercata perché le acque del lago rappresentavano il principale mezzo di trasporto di questo materiale.

Di fornaci come quelle di Caldè il Lago Maggiore ne è pieno: se ne trovano anche a Ispra, a Germignaga o a Mesenzana, ma purtroppo volgono tutte in uno stato di terribile abbandono per cui sono chiuse al pubblico per via delle condizioni di sicurezza assai precarie. Lo stesso vale anche per le fornaci di Caldè: l’attività di produzione della calce si è conclusa nel 1969, anno in cui i forni sono stati definitivamente spenti. La famiglia Cometti, storica proprietaria, aveva già venduto l’azienda alla famiglia Pennacchi di Roma che ne mantiene ancora la proprietà.

L’area è oggi chiusa al pubblico con un cancello anche se cela un patrimonio storico, architettonico e naturalistico di grande pregio. Negli ultimi anni sono stati avanzati diversi progetti per la messa in sicurezza e la riqualifica della zona: speriamo vivamente che uno di questi venga finalmente messo in atto in un’ottica sostenibile e nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.

Cosa fare a Castelveccana e nei dintorni

Castelveccana vanta molto spiagge.

Oltre a quelle del lungolago di Caldè, lungo la strada che conduce a Castelveccana si trovano altre indicazioni per raggiungere piccole baie o insenature: ne sono un esempio la spiaggia pubblica seconda e terza darsena o la più rinomata Spiaggia delle Cinque Arcate, che si trova poco dopo le gallerie che da Laveno Mombello portano a Castelveccana. Si tratta di una piccola spiaggia di sassolini e ghiaia molto amata per le immersioni in quanto l’acqua è limpida e il fondale diventa presto alto.

Da Castelveccana è possibile raggiungere in automobile Laveno Mombello o Luino, principali comuni rivieraschi nei dintorni.

Castelveccana non è collegata direttamente con i battelli della Navigazione Laghi, ma questi partono dai comuni limitrofi e permettono di raggiungere non solo la sponda piemontese, ma anche le Isole Borromee e i Castelli di Cannero.

A Laveno-Mombello è possibile prendere la funivia biposto che raggiunge la vetta del Monte Sasso del Ferro. Anche nei dintorni di Castelveccana sono presenti molti sentieri escursionistici.

Dove dormire a Castelveccana

B&B Santa Veronica

B&B Santa Veronica

Tel: +39.0332.521320 - Via Monfalcone, 7 - Castelveccana (VA)

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B&B Verde Azzurro

B&B Verde Azzurro

Tel: +39.0332.520573 - Località Sant'Antonio, 8 - Castelveccana (VA)

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B&B Il Gatto Nero

B&B Il Gatto Nero

Tel: +39.335.5414480 - Strada provinciale, 8 - Caldè (VA)

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B&B Villa Magda

B&B Villa Magda

+39.338.6167951 - Via per Sarigo, 19 - Castelveccana (VA)

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Appartamento La Luna Selvatica

Appartamento La Luna Selvatica

Tel: +39.347.0904895 - Via Europa, 111 - Castelveccana (VA)

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Casa della Gioia

Casa della Gioia

La casa vacanza "Casa della Gioia" si trova a Castelveccana, un comune affacciato sulla sponda lombarda del Lago Maggiore in provincia di Varese.

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Castelveccana. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Castelveccana sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Castelveccana

  • in auto: da Milano attraverso la A8, uscire a Sesto Calende/Vergiate: da qui è possibile imboccare la strada costiera (prima SS33 e poi SP69) risalendo la sponda lombarda del lago fino a Castelveccana
  • in treno: la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Caldè lungo la tratta Milano-Luino gestita dalle Ferrovie Nord. Rimane quindi più fuori rispetto alla frazione di Castello (20-25 min a piedi)

Cosa vedere e cosa fare a Castelletto Ticino

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Castelletto Ticino sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

Il comune di Castelletto sopra Ticino è situato nell'alta pianura novarese orientale e si affaccia sul Lago Maggiore nella sua parte sud-occidentale.

Le sue origini risalgono alla civiltà pre-romana, per proseguire con gli insediamenti dei Galli e i Romani, sino al Ducato di Milano. Il suo porto antico permetteva il trasporto di merci e persone verso il Lago Maggiore, lungo il corso del Ticino, e viceversa fino alla Pianura Padana. 

Nei primi dell’Ottocento, con la realizzazione della via del Sempione, nasce una nuova economia che sostituisce il trasporto fluviale in corso fino ad allora. Dello stesso periodo sono anche le importanti scoperte archeologiche di alcune necropoli in Localita’ Golasecca ad opera dello studioso Giovanni Battista Giani (1788-1857).

Cosa vedere e cosa visitare a Castelletto Ticino

Area archeologica

Ubicata nel parco pubblico “Giovanni Sibilia”, raggruppa alcune testimonianze originali della Cultura di Golasecca, tra cui tre recinti funerari "cromlech" ricostruiti, una tomba a cassone litico e due stele di rilievo venute alla luce nel 1997 poste all’inizio di via Beati. 

Collezione Giani

Attualmente collocata nei locali comunali presso la sede della Biblioteca, la Collezione Giani si compone di 4 manufatti ceramici: due urne biconiche, una ciotola-coperchio troncoconica e un raro esemplare di coppa a vasca rettangolare, risalenti all’Età del Ferro.

Cappella Ars Moriendi

Situata presso la chiesa di S. Maria d’Egro, risale alla fine del XVII secolo. Costruita come ossario, si possono ammirare le finestre ottagonali e alcuni affreschi originali, tra i quali un giudizio divino sul soffitto.

Castello Visconteo con il parco

Risalente al XII secolo e’ attualmente adibito a residenza privata non visitabile, aperto eccezionalmente per le giornate FAI. 

Setificio Filatoio Strazza

Fin dal XVI secolo il territorio lombardo ha avuto documentata attività legata alla seta: dall’allevamento di bachi, alla filatura, dalla torcitura alla tessitura.

Le origini di questo Setificio risalgono al secolo scorso quando la lavorazione della seta avveniva con mezzi artigianali.

L'edificio appare ancora ben conservato ma non è visitabile.

Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago

Istituito nel 1980, questo parco comprende una zona di torbiera, alcuni pascoli dedicati all'allevamento dei cavalli purosangue e una fascia di bosco. Si raggiunge partendo da Mercurago, presso la sede e centro visite, ed è dotato di una fitta rete di sentieri, da cui ammirare una interessante serie di ecosistemi: il bosco, la brughiera, lo stagno, la palude e il pascolo.

Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo

Risalente al XIII secolo e abitato inizialmente dai Visconti, e’ stato ristrutturato nel ‘600 e impreziosito da affreschi attribuiti alla scuola dei Procaccini. Conserva varie e curiose collezioni tra cui una raccolta di piatti da barba e una collezione ornitologica con 360 uccelli impagliati, oltre alla collezione di reperti della civiltà di Golasecca.

Villa Soranzo a Varallo Pombia

Edificata dopo la metà del Seicento, e’ oggi destinata a Municipio, Biblioteca civica, Museo archeologico e Pinacoteca.

All’interno, si può ammirare lo scalone d’onore in granito rosa, e quattro statue di epoca settecentesca che rappresentano le quattro stagioni oltre a una serie di splendida sale con soffitti a cassettoni dipinti.

Il museo archeologico raccoglie reperti risalenti alla Civiltà di Golasecca e a quella romana, provenienti da scavi locali, mentre il giardino è ricco di camelie e azalee e rododendri.

Badia di Dulzago a Bellinzago Novarese

Fondata dai canonici regolari nel XII secolo come luogo di culto, nel ‘400 fu trasformata da comunità religiosa in un importante centro agricolo. In origine era organizzata come un vero e proprio complesso monastico che includeva la chiesa, la residenza dell'abate e dei canonici, le case dei mezzadri con le famiglie ed il cimitero. Nel 1845 fu ceduta alla famiglia Borromeo.

La chiesa è visitabile il sabato pomeriggio e la domenica, mentre le corti interne e l'edificio abbaziale di proprietà privata non sono visitabili.

Cosa fare a Castelletto Ticino e nei dintorni

  • pedalare lungo la pista Ciclabileè in programma l’apertura di una nuova pista ciclabile che collegherà il centro urbano alla località Cimilin con accesso alla pista ciclabile del Parco Naturale della Valle del Ticino. Il percorso sarà lungo circa 890m

Dove dormire a Castelletto Ticino

Camping La Quercia

Camping La Quercia

Il Campeggio La Quercia si trova a Castelletto Sopra Ticino poco distante dai negozi del centro città, in una posizione tranquilla con ampie aree verdi e accesso diretto alla spiaggia.

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B&B Il Fiume Azzurro

B&B Il Fiume Azzurro

Tel: +39.348.3313973 - Via Vernome, 25 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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Camping Lido Verbano

Camping Lido Verbano

Il Campeggio Lido Verbano si trova a Castelletto Ticino, nella cornice naturale e protetta dal Parco del Ticino, direttamente affacciato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

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CasAlbergo

CasAlbergo

Tel: +39.0331.920910 - Via Cicognola, 5 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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Camping 2000

Camping 2000

Il Camping 2000 si trova a Castelletto Ticino in prossimità della Città di Arona e si estende per 80.000 mq. nel Parco naturale del Ticino.

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Blue Relais Hotel

Blue Relais Hotel

Tel: +39.0331.920554 - Via Sempione, 182 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Castelletto Ticino. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Castelletto Ticino sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Castelletto Ticino

E' possibile raggiungere Castelletto Ticino, in auto:

  • da Milano / Aeroporto di Malpensa: dall’autostrada A8, uscire a Sesto Calende/Vergiate e seguire in direzione Sesto Calende. Imboccare la SS33 e proseguire per Castelletto Sopra Ticino.
  • da Domodossola Sempioneprendere la strada statale E62/SS33 verso Milano, continuare sull'autostrada A26/E62 in direzione Milano, uscire a Castelletto Ticino e proseguire in direzione Castelletto. Imboccare la SS33 e proseguire per Castelletto Sopra Ticino.

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