Cosa vedere e dove dormire a Castelletto Ticino sul Lago Maggiore

Castelletto Ticino

Il comune di Castelletto sopra Ticino è situato nell'alta pianura novarese orientale e si affaccia sul Lago Maggiore nella sua parte nord-occidentale.

Le sue origini risalgono alla civiltà pre-romana, per proseguire con gli insediamenti dei Galli e i Romani, sino al Ducato di Milano. Il suo porto antico permetteva il trasporto di merci e persone verso il Lago Maggiore, lungo il corso del Ticino, e viceversa fino alla Pianura Padana. 

Nei primi dell’Ottocento, con la realizzazione della via del Sempione, nasce una nuova economia che sostituisce il trasporto fluviale in corso fino ad allora. Dello stesso periodo sono anche le importanti scoperte archeologiche di alcune necropoli in Localita’ Golasecca ad opera dello studioso Giovanni Battista Giani (1788-1857).

Cosa vedere a Castelletto Ticino

L'Area archeologica

Ubicata nel parco pubblico “Giovanni Sibilia”, raggruppa alcune testimonianze originali della Cultura di Golasecca, tra cui tre recinti funerari "cromlech" ricostruiti, una tomba a cassone litico e due stele di rilievo venute alla luce nel 1997 poste all’inizio di via Beati. 

La Collezione Giani

Attualmente collocata nei locali comunali presso la sede della Biblioteca, la Collezione Giani si compone di 4 manufatti ceramici: due urne biconiche, una ciotola-coperchio troncoconica e un raro esemplare di coppa a vasca rettangolare, risalenti all’Età del Ferro.

La Cappella Ars Morendi

Situata presso la chiesa di S. Maria d’Egro, risale alla fine del XVII secolo. Costruita come ossario, si possono ammirare le finestre ottagonali e alcuni affreschi originali, tra i quali un giudizio divino sul soffitto.

Il Castello Visconteo con il parco

Risalente al XII secolo e’ attualmente adibito a residenza privata non visitabile, aperto eccezionalmente per le giornate FAI. 

Il Setificio Filatoio Strazza

Fin dal XVI secolo il territorio lombardo ha avuto documentata attività legata alla seta: dall’allevamento di bachi, alla filatura, dalla torcitura alla tessitura.

Le origini di questo Setificio risalgono al secolo scorso quando la lavorazione della seta avveniva con mezzi artigianali.

L'edificio appare ancora ben conservato ma non è visitabile.

Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago

Istituito nel 1980, questo parco comprende una zona di torbiera, alcuni pascoli dedicati all'allevamento dei cavalli purosangue e una fascia di bosco. Si raggiunge partendo da Mercurago, presso la sede e centro visite, ed è dotato di una fitta rete di sentieri, da cui ammirare una interessante serie di ecosistemi: il bosco, la brughiera, lo stagno, la palude e il pascolo.

Il Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo

Risalente al XIII secolo e abitato inizialmente dai Visconti, e’ stato ristrutturato nel ‘600 e impreziosito da affreschi attribuiti alla scuola dei Procaccini. Conserva varie e curiose collezioni tra cui una raccolta di piatti da barba e una collezione ornitologica con 360 uccelli impagliati, oltre alla collezione di reperti della civiltà di Golasecca.

Villa Soranzo a Varallo Pombia

Edificata dopo la metà del Seicento, e’ oggi destinata a Municipio, Biblioteca civica, Museo archeologico e Pinacoteca.

All’interno, si può ammirare lo scalone d’onore in granito rosa, e quattro statue di epoca settecentesca che rappresentano le quattro stagioni oltre a una serie di splendida sale con soffitti a cassettoni dipinti.

Il museo archeologico raccoglie reperti risalenti alla Civiltà di Golasecca e a quella romana, provenienti da scavi locali, mentre il giardino è ricco di camelie e azalee e rododendri.

Badia di Dulzago a Bellinzago Novarese

Fondata dai canonici regolari nel XII secolo come luogo di culto, nel ‘400 fu trasformata da comunità religiosa in un importante centro agricolo. In origine era organizzata come un vero e proprio complesso monastico che includeva la chiesa, la residenza dell'abate e dei canonici, le case dei mezzadri con le famiglie ed il cimitero. Nel 1845 fu ceduta alla famiglia Borromeo.

La chiesa è visitabile il sabato pomeriggio e la domenica, mentre le corti interne e l'edificio abbaziale di proprietà privata non sono visitabili.

Dove dormire a Castelletto Ticino

B&B Il Fiume Azzurro

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Tel: +39.348.3313973 - Via Vernome, 25 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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CasAlbergo

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Tel: +39.0331.920910 - Via Cicognola, 5 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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Blue Relais Hotel

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Tel: +39.0331.920554 - Via Sempione, 182 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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Camping La Quercia

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Tel: +39.0331.923085 - Via Del Lago, 42 - Castelletto Sopra Ticino (NO)

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Cosa fare e cosa visitare a Castelletto Ticino

Pedalare lungo la pista Ciclabile

E’ in programma l’apertura di una nuova pista ciclabile che collegherà il centro urbano alla località Cimilin con accesso alla pista ciclabile del Parco Naturale della Valle del Ticino. Il percorso sarà lungo circa 890m.

Come arrivare a Castelletto Ticino

E' possibile raggiungere Castelletto Ticino, in auto:

  • da Milano / Aeroporto di Malpensa: dall’autostrada A8, uscire a Sesto Calende/Vergiate e seguire in direzione Sesto Calende. Imboccare la SS33 e proseguire per Castelletto Sopra Ticino.
  • da Domodossola Sempione: Prendere la strada statale E62/SS33 verso Milano, continuare sull'autostrada A26/E62 in direzione Milano, uscire a Castelletto Ticino e proseguire in direzione Castelletto. Imboccare la SS33 e proseguire per Castelletto Sopra Ticino.
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