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Cosa vedere e cosa fare a Maccagno

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Maccagno sulla sponda lombarda del Lago Maggiore

Maccagno con Pino e Veddasca è un comune in provincia di Varese sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. È uno degli ultimi comuni della Lombardia prima del confine con la Svizzera.

Fino a pochi anni fa comprendeva il solo territorio di Maccagno. Il 1 dicembre del 2013 infatti si è tenuto un referendum che ha portato alla fusione dei comuni di Maccagno, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore e Veddasca, avvenuta ufficialmente il 4 febbraio del 2014. Oggi il comune conta 20 frazioni.

Si affaccia direttamente sul Lago Maggiore con delle bellissime spiagge come quella di Ronco delle Monache o del Parco Giona ma al tempo stesso rappresenta il comune di chiusura della Val Veddasca, la valle solcata dal Torrente Giona che dalla Svizzera sbocca nel Lago Maggiore.

Il Torrente Giona ha da sempre attraversato Maccagno per sfociare poi nel Lago Maggiore: alle spalle del paese si trova anche una piccola centrale idroelettrica dell’Enel.

Cosa vedere e cosa visitare a Maccagno

Santuario della Madonna della Punta

Il Santuario della Madonna della Punta sorge in una bellissima posizione panoramica a picco sulle acque del Lago Maggiore. Dal sagrato della chiesa, raggiungibile con una stradina a ciottoli si gode una vista straordinaria. La chiesa, documentata solo dal XVI sec., assunse presto fama di santuario e fu sottoposta a continue revisioni, ricevendo l'assetto attuale allo scorcio del XVIII sec. Il complesso colpisce da lontano per la posizione in cui sorge e per la mole.

Alla chiesa sono legate diverse cerimonie, in particolare in occasione dell'Annunciazione e dell'Assunta il 14 agosto sera ed è molto richiesta per i matrimoni. Purtroppo la si trova spesso chiusa in quanto le cerimonie principali vengono svolte nelle altre chiese presenti nel comune come la Chiesa di San Materno.

Museo Parisi Valle

Il Museo Parisi Valle è stato allestito all’interno di un ponte costruito sopra il Torrente Giona. Il museo ospita una collezione permanente di arte contemporanea e organizza mostre di buon livello grazie all'attenta cura degli amministratori locali.

L'idea di realizzare un museo a Maccagno prende piede nel 1977. Giuseppe Vittorio Parisi, un artista nato a Maccagno nel 1915, impegnato ormai da anni come docente e come operatore di ricerca visiva, torna per una vacanza sul Lago Maggiore e ne rimane affascinato. Grazie alla donazione dei coniugi Parisi-Valle al Comune di Maccagno e al contributo della Provincia di Varese, viene istituito il polo culturale "Fondazione Parisi-Valle".

Lago Delio

Il Lago Delio è un piccolo specchio d’acqua che rientra nel comune di Maccagno al confine con Tronzano Lago Maggiore, vicino al confine svizzero.

Si trova ad una altitudine di 930 metri slm e ha una superficie di 0,485 km². L'origine del lago è di escavazione glaciale, tuttavia l'intervento umano con la successiva costruzione di due dighe di contenimento ha cambiato di molto l'aspetto originario del lago. Il lago si trova equidistante (10 km circa) tra Maccagno e il confine italo-svizzero. È raggiungibile da Maccagno tramite la strada provinciale 5. Le acque del lago vengono utilizzate per la produzione di energia elettrica grazie ad una centrale che ne modifica continuamente il livello.

Nei pressi della diga sud si trova un comodo parcheggio per le auto, un’are picnic attrezzata con delle griglie ed un campo per il tiro al volo, mentre nei pressi della diga nord si trova un albergo ristorante affacciato sul ramo più settentrionale del Lago Maggiore.

Cosa fare a Maccagno e nei dintorni

  • spiagge di Maccagno: Maccagno vanta due spiagge molto frequentate in estate: la spiaggia Parco Giona e Ronco delle Monache. La spiaggia del Parco Giona è una delle più grandi della sponda lombarda. È composta da ciottoli ed erba ed è attrezzata con campo da beach volley e basket, skate park ed area giochi attrezzata per i bimbi. Sono presenti numerose piante sotto le quali trovare zone d’ombra e nel periodo estivo è attivo anche un piccolo chiosco. La spiaggia Ronco delle Monache si trova dopo le gallerie di Maccagno: è più intima e piccola
  • Palestra di Roccia "Il Cinzanino": per gli amanti dell’arrampicata, a Maccagno si trova anche una palestra di roccia. Ci si può arrampicare con tranquillità (grado da 4 a 7), è ben servita e indicata. Sicuramente offre una splendida vista sul Lago Maggiore.

Dove dormire a Maccagno

Albergo Torre Imperiale

Albergo Torre Imperiale

Tel: +39.0332.561000 - Piazza Roma, 1 - Maccagno Con Pino E Veddasca (VA)

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Albergo Diana

Albergo Diana

Tel: +39.0332.566102 - Via Monti Di Bassano - Lago Delio - Tronzano Lago Maggiore (VA)

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Albergo Paradiso

Albergo Paradiso

Tel: +39.0332.560128 - Via G. Verdi, 5 - Maccagno Con Pino E Veddasca (VA)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Maccagno. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Maccagno sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Maccagno

  • in auto: da Milano attraverso la A8, uscire a Sesto Calende/Vergiate: da qui è possibile imboccare la strada costiera (prima SS33 e poi SP69) risalendo la sponda lombarda del lago. 6 km dopo Luino si raggiunge Maccagno
  • in treno: è possibile raggiungere Maccagno anche in treno da Luino con una sola fermata utilizzando la linea ferroviaria svizzera. I treni delle Ferrovie Nord arrivano fino a Luino

Maccagno è uno dei comuni del Lago Maggiore più vicini alla Svizzera. Da Maccagno si raggiunge facilmente Locarno in 35 km e le isole di Brissago in 42 km. Scendendo lungo la sponda lombarda, in 6 km si arriva a Luino da dove è possibile prendere i battelli della Navigazione Laghi per raggiungere Cannero e altri borghi rivieraschi.

Molti sono i sentieri e percorsi escursionistici che collegano Maccagno con altri piccoli comuni di montagna: tra i più consigliati sono i sentieri dell’Alpe Pradecolo che portano alla cima del Monte Lema, il Sentiero del Sole e della Luna di Agra e le passeggiate che conducono ai Mulini di Piero di Curiglia e al piccolo borgo di Monteviasco.

Cosa vedere e cosa fare a Ghiffa

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Ghiffa sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

Ghiffa è un comune della provincia del Verbano-Cusio-Ossola posto su un piccolo promontorio affacciato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, circa 5 km a nord della cittadina di Verbania.

Il borgo sorge alle pendici del Monte Carciago, diventando così una località molto ricercata in ambito turistico perché a metà strada tra lago e montagna. Per la sua natura e per la sua posizione sempre esposta al sole, Ghiffa è un comune molto verde e rigoglioso come testimoniano i folti giardini presenti che circondano le numerose ville di lusso, tra le quali va citata quella fatta costruire dal principe e generali russo Troubetzkoy.

Egli, insieme alla moglie, la cantante lirica americana Ada Winans, decise di trasferirsi in un luogo tranquillo e adatto alla coltivazione di diverse piante, essendo lui un esperto di botanica. Scelsero così il Lago Maggiore, in modo particolare la piccola frazione Susello di Ghiffa, dove acquistarono un vasto terreno ed iniziarono a piantare fiori e arbusti provenienti da ogni parte del mondo. Lo stesso Troubetzkoy venne a lungo definito l’”importatore di palme” perché impiantò sulle sponde del Lago Maggiore un grosso numero di palme (si parla addirittura di 400 esemplari), le stesse palme presenti nei giardini di Mosca. Oggi Villa Ada vige in stato di abbandono ma alle sue spalle è stato costruito un moderno residence che porta lo stesso nome. Questa atmosfera dominata da piante esotiche e rigogliose rende molto piacevole il soggiorno a Ghiffa.

Cosa vedere e cosa visitare a Ghiffa

Sacro Monte di Ghiffa

Alle pendici del Monte Carciago, Ghiffa si trova in prossimità della Riserva Naturale del Sacro Monte della Santissima Trinità di Ghiffa: si tratta di una vasta estensione boschiva il cui fulcro religioso principale è rappresentato dal Santuario della Santissima Trinità.

Il complesso si trova in una splendida posizione panoramica con una stupenda vista sul Lago Maggiore e nel 2003 è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco insieme ad altri sei Sacri Monti piemontesi e tre lombardi. La salita al Sacro Monte parte dal centro di Ghiffa, lungo la mulattiera che passa da Ronco. Una volta raggiunto il Sacro Monte è consigliabile la visita alla Cappella di San Giovanni Battista, al Santuario della Santissima Trinità, alla Cappella dell’Incoronazione e al complesso della Via Crucis.

Nell’area, attrezzata con tavoli da pic-nic, si trovano un ristorante, un percorso vita e un centro visite.

Museo dell'Art del Cappello

La storia di Ghiffa è stata caratterizzata da un’importante evoluzione industriale, iniziata a partire dal 1881 grazie allo storico Cappellificio Panizza, dove venivano realizzato copricapo di ogni tipo a partire da feltro di coniglio.

La produzione era artigianale ma su larga scala. Dopo un secolo di attività il Cappellificio ha chiuso i battenti trasformandosi nel Museo dell’Arte del Cappello, la cui sede è ubicata all’interno dei vecchi edifici dell’azienda. Qui è possibile ammirare gli antichi macchinari, i vari strumenti utilizzati e i prodotti realizzati in questa storica azienda.

Chiesa di San Maurizio

La chiesa Parrocchiale di San Maurizio sorge su una collina isolata e risale al XII secolo. La prima costruzione di questa chiesa risale infatti al 1125, ma con il 1547 si pose mano al suo totale rifacimento che assegnò all’edificio le caratteristiche e i lineamenti attuali.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Si trova nella frazione di Susello ed è un vero monumento nazionale risalente al XII secolo. Presenta un profilo a capanna di stile lombardo con pinnacoli neogotici collocati sul vertice e due caratteristici vani, introdotti da arcate, ai lati del portale cinquecentesco. All’interno conserva alcuni affreschi di grande pregio.

Cosa fare a Ghiffa e nei dintorni

  • visitare la Fiera della SS. Trinità: è una delle principali manifestazioni che si svolgono a Ghiffa. Solitamente si tiene tra Giugno e Agosto ed è divisa in più appuntamenti nell'arco dei tre mesi

Da Ghiffa anche in autobus si raggiungono tranquillamente i vicini comuni di Verbania (con la sua meravigliosa Villa Taranto) e Cannero Riviera, celebre cittadina di riviera sul lago nota per i suoi agrumi e per i suoi castelli sospesi sulle acque.

Le vicine montagne offrono numerosi percorsi escursionistici e di trekking che ripercorrono l’antica Linea Cadorna. A 20 km da Ghiffa è possibile raggiungere la Zipline Lago Maggiore.

Dove dormire a Ghiffa

Hotel Ghiffa

Hotel Ghiffa

Tel: +39.0323.59285 - Corso Belvedere, 88 - Ghiffa (VCO)

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B&B Holy Lake

B&B Holy Lake

Tel: +39.347.4814090 - Via De Amicis, 4 - Ghiffa (VCO)

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B&B Villa Arancio

B&B Villa Arancio

Tel: +39.342.7803576 - Via Alessandro Volta, 5 - Ghiffa (VCO)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Ghiffa. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Ghiffa sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Ghiffa

E' possibile raggiungere Ghiffa:

  • in auto: dalla A26, uscire a Verbania e proseguire lungo la SS33 del Lago Maggiore costeggiando il lago in direzione nord fino a Ghiffa
  • in treno: la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Verbania-Pallanza. Da qui raggiungere la fermata Verbania-Pallanza Tribunale tramite il Bus 1. Proseguire poi con il Bus 3 da Verbania-Pallanza Tribunale verso Ghiffa

Cosa vedere e cosa fare a Verbania

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Verbania sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

Verbania città si trova nell’alto Verbano e si affaccia sul golfo Borromeo: comprende edifici medievali, palazzi barocchi e ville del XVIII-XIX secolo con grandiosi parchi.

Dal lungolago si vede l’isola di S. Giovanni, dove sorge il palazzo Borromeo del ‘600, fino a metà ‘900 residenza estiva di Arturo Toscanini. Sul promontorio della Castagnola sorgono invece splendide ville immerse in grandi giardini.

Formata dall'unione di 4 diversi comuni (Intra, Pallanza, Fondotoce e Suna) ed altre frazioni più piccole (Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Possaccio, Torchiedo, Trobaso, Unchio e Zoverallo) è allo stesso tempo cittadina che tipico borgo caratteristico lacustre.

Cosa vedere e cosa visitare a Verbania

Il Centro storico di Verbania

Nel centro storico è possibile vedere edifici romanici come la chiesa Madonna di Campagna, che custodisce opere di Camillo Procaccini, Bernardino Lanino, Carlo Urbino e Aurelio Luini. Esempio di architettura barocca è invece il palazzo Dugnani, che oggi ospita il Museo storico e artistico del Verbano e del Paesaggio, che raccoglie varie opere del XIX-XX secolo di artisti piemontesi e lombardi, la gipsoteca dello scultore Paolo Troubetzkoy, sculture di Arturo Martini ed una raccolta archeologica

Intra

La città di Verbania nasce dalla fusione in un'unica città dei paesi di Intra e di Pallanza. L'unione avvenne negli anni '30 e fu subito un gran fiorire del turismo. Intra si chiama così perché è nata tra due torrenti tra i quali è sorta (intra duo flumina). Qui si trova il porto commerciale più importante del Lago Maggiore, ma anche uno dei lungolago più belli del Lago Maggiore.

A Intra, poco oltre il torrente san Bernardino, in direzione Pallanza sorge Villa Majoni d'inizio XX secolo, progettata dall'architetto Baroggi, circondata da un bel parco aperto al pubblico è sede della biblioteca. A pochi passi da qui, direttamente sulla costa del Lago Maggiore sorge il Teatro “Il Maggiore” progettato da un team di architetti sotto la guida di Salvador Perez Arroyo: centro eventi, teatro e sede di importanti concerti.

In centro città ad Intra, sagoma inconfondibile per chi giunge dal lago, è luogo d'arte ed importante edificio religioso la basilica di San Vittore, monumento nazionale. Risalente al Settecento venne costruita in un'area dove era presente un edificio molto più antico, presumibilmente protocristiano.

Oratorio e Villa di S. Remigio

Da vedere è l’oratorio di S. Remigio, esempio di edificio medievale risalente al XII secolo con all’interno resti di affreschi dello stesso periodo e pitture del XV secolo. Vicino all’oratorio sorge la villa S. Remigio, con le caratteristiche balconate in facciata, ed il suo parco, in cui si trova rappresentata la storia dei giardini: dall’orto medievale al frutteto, dal giardino della Letizia a quello dei Sospiri.

Palazzo Dugnani

Esempio di architettura barocca è invece il palazzo Dugnani, che oggi ospita il Museo storico e artistico del Verbano e del Paesaggio, che raccoglie varie opere del XIX-XX secolo di artisti piemontesi e lombardi, la gipsoteca dello scultore Paolo Troubetzkoy, sculture di Arturo Martini ed una raccolta archeologica

Cosa fare a Verbania e nei dintorni

  • visitare le Isole Borromee: un’escursione in barca è sicuramente il modo migliore per trasformare la vostra gita sul Lago Maggiore in un’esperienza unica ed indimenticabile. L’attrattiva maggiore del golfo è però costituita dalle famose isole Borromee: l’Isola Bella, con il nobile Palazzo Borromeo ed i giardini all’italiana, creati con esuberante fantasia barocca; l’Isola Madre, amata per la vegetazione rigogliosa, le piante rare, i fiori esotici, i pavoni, ed i pappagalli in libertà; l’Isola dei Pescatori, che ospita un villaggio pittoresco; infine l’isolotto di San Giovanni, l’unico non visitabile
  • lanciarsi nel vuoto con la Lago Maggiore Zipline: un’emozione che corre sul filo in un paesaggio stupendo. Un cavo d’acciaio lungo 1850 metri, un minuto e mezzo di divertimento puro, a 350 metri da terra e ad oltre 120 km/h, che regala sensazioni uniche. Comoda e facile da raggiungere Si parte da Pian d’Arla e si arriva all’Alpe Segletta, nella splendida valle Intrasca che corona la sponda piemontese del lago Maggiore, sopra Verbania
  • visitare Stresa: Stresa si affaccia sul Lago Maggiore nei pressi del Golfo dove si trovano le scenografiche Isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori), in una posizione assai suggestiva. Questa peculiarità, unita alla dolcezza del clima e alle bellezze paesaggistiche e architettoniche, attrae ogni anno migliaia di turisti e rende la località una delle mete turistiche italiane più ambite già dalla seconda metà dell’Ottocento. Il suo lungolago è ideale per passeggiate rilassanti e per ammirare dimore storiche e lussuosi hotel in stile liberty immersi nel verde
  • visitare Baveno: Baveno è un altro dei porti situati di fronte alle isole Borromee. Anche questa è un'antica località di villeggiatura che accoglie i turisti sin dal 1700. Le sue ville sono meravigliose. Ci sono ville del '900, dell'800 e del '500. Villa Brandolini d'Adda, costruita nel XVI secolo, ha un parco diviso in 4 parti: il giardino all'inglese, il giardino all'italiana, alla francese e alla giapponese
  • visitare il Parco di Villa Pallavicino: il Parco Zoo di Villa Pallavicino ha una superficie di circa 20 ettari ed è popolato da oltre 40 specie di animali tra mammiferi e uccelli tropicali: daini, lama, capre tibetane, lepri e macachi vivono in libertà in un’area denominata Lombardina. Presso l’Antica Cascina sono invece ospitati zebre, canguri e furetti. Poco distante dal bar si trova un laghetto con tartarughe e castori. Celebri gli alberi secolari del parco (ricordiamo gli imponenti Lyriodendri, e gli antichi Gynko biloba) e il giardino botanico, visitato ogni anno da migliaia di persone
  • visitare i Giardini Botanici di Villa Taranto: l'origine dei Giardini Botanici di Villa Taranto, che sorgono in Pallanza su di un’area di circa 16 ettari, sulle falde settentrionali del promontorio della Castagnola, risale al 1931, quando Neil McEacharn ne acquistò la proprietà con lo scopo di farne uno dei complessi botanici fra i migliori del mondo. Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, e collezioni rarissime, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro, sono state disposte con senso d’arte in una cornice di bellezza, fra lago e Monti
  • visitare la Riserva Naturale Speciale: a Fondotoce c'è la Riserva Naturale Speciale, importante area umida, istituita nel 1990, posta tra lago ed area della foce del Toce. Facilmente accessibile a piedi ed in bicicletta è ricca di vegetazione spontanea in cui prevalgono i canneti ed è ricchissima di fauna: rettili, anfibi, mammiferi oltre a numerosi insetti. La riserva è ambiente ideale per la riproduzione dei pesci e degli uccelli (alcuni vi stazionano tutto l'anno ed altri la utilizzano nel loro itinerario migratorio)
  • visitare la Val Vigezzo, la Valle Anzasca, la Val Formazza e il Parco Nazionale della Val Grande: la Val Vigezzo, chiamata anche “Valle dei Pittori”, sia per i suoi paesaggi che per le ben sette scuole di pittura che ospitava nell’800, è una delle valli che circondano Verbania. A Craveggia, in Val Vigezzo, ci sono case e tetti di pietra, alti camini, ma anche eleganti palazzi signorili. La Valle Anzasca, all'ombra del Monte Rosa, è la valle che ospita Macugnaga, la località sciistica più frequentata del Piemonte, che è anche uno dei borghi più belli della regione. Bellissima anche la Val Formazza con la bellissima Cascata del Toce, alta ben 143 metri, è stata decantata da Richard Wagner e da Gabriele D’Annunzio. Inoltre siamo vicini al Parco Nazionale della Val Grande che è la zona selvaggia più grande d'Italia e una delle più importanti d'Europa
  • trascorrere una giornata sul Lago di Mergozzo: altra meta imperdibile negli immediati dintorni è il piccolo Lago di Mergozzo con l'incantevole borgo da cui prende il nome, ricco di fascino e scrigno d'arte. I monti che circondano lo specchio lacustre, un tempo tutt'uno con il lago Maggiore sono anch'esse rinomati per le possibilità di bellissime passeggiate come per esempio il percorso dell'anello del Montorfano e la salita all'alpe Vercio
  • fare un'escursione al Mottarone: dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella, parte la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone che, con un tragitto della durata di 20 minuti, si raggiunge la vetta del Mottarone a quota 1.491 metri di altezza Siituato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli d’Italia! La montagna è frequentata tutto l’anno da chi ama la natura: innumerevoli sentieri e percorsi, a piedi, bicicletta, cavallo, offrono possibilità per tutti i gusti, le età e i livelli di allenamento. In inverno si trasforma in un importante centro sciistico, vantando 15 km di piste attrezzate che forniscono anche un punto noleggio. Dalla vetta del Mottarone parte “Alpyland” la Slittovia del Mottarone, 1,2 km di pista, un puro divertimento per grandi e piccini. Il Mottarone è il luogo ideale per una gita in giornata all’insegna dell’aria aperta ma anche dei sapori tipici della montagna da gustare

Dove dormire a Verbania

B&B Renalu'

B&B Renalu'

Tel: +39.345.8148526 - Via Privata Primavera, 5 - Verbania (VCO)

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Hotel Ristorante Serenella

Hotel Ristorante Serenella

Tel: +39.0323.28112 - Via 42 Martiri, 5 - Feriolo (VCO)

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B&B Casa Musto

B&B Casa Musto

Tel: +39.333.7936115 - Piazza Cusura, 1 - Verbania (VCO)

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Hotel Belvedere

Hotel Belvedere

Tel: +39.0323.503202 - Viale Magnolie, 6 - Verbania (VCO)

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Hotel Ristorante Pesce d'Oro

Hotel Ristorante Pesce d'Oro

Tel: +39.0323.504445 - Via Troubertzkoy, 136 - Verbania (VCO)

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Hotel San Gottardo

Hotel San Gottardo

Tel: +39.0323.503202 - Viale delle Magnolie, 8 - Verbania (VCO)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Verbania. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Verbania sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Verbania

E' possibile raggiungere Verbania:

  • in auto: a circa 10 Km dalla città finisce l’autostrada A26 Genova - Gravellona Toce, che percorre tutto il Piemonte da Nord a Sud intersecandosi con l’A4 Milano - Torino e con l’A21 Torino Piacenza
  • in treno: la stazione ferroviaria, servita dalla linea del Sempione, si trova nella frazione di Fondotoce, collegata con la città da frequenti corse dei mezzi pubblici a circa dieci minuti da Verbania

Cosa vedere e cosa fare a Stresa

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Stresa sulla sponda piemontese del Lago Maggiore

La bella cittadina Stresa si trova sul versante occidentale del Lago Maggiore, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte ed è una delle località turistiche più belle e frequentate del nord Italia.

Il suo lungolago si affaccia sulle isole Borromee, a cui fanno corona le prealpi ed è caratterizzato dal susseguirsi di magnifiche dimore, ville nobiliari, esclusivi alberghi e curatissimi giardini lambiti dalle acque del lago Maggiore. Il piccolo centro storico è molto pittoresco: bellissimi palazzi ottocenteschi, terrazze fiorite, boutique e molti ristoranti.

Cosa vedere e cosa visitare a Stresa

Il Centro storico di Stresa

Il centro storico di Stresa è piccolo, raccolto ma ben curato e ordinato. Piazza Cadorna è una dei luoghi di ritrovo principali di cittadini e turisti, su di essa si affacciano numerose attività commerciali come negozi di artigianato locale, botteghe con prodotti tipici, gelaterie e ristoranti. Questa piazza è anche un ottimo punto di partenza per l'esplorazione delle stradine del centro, che regalano scorci da cartolina con le loro case decorate e piccoli archi caratteristici.

Chiesa Sant'Ambrogio

La Chiesa, dalla tipica pianta a croce greca con una facciata neoclassica, fu costruita nel 1790 su progetto dell'abate Giuseppe Zanoia da Omegna. L'altare di destra custodisce le spoglie mortali di San Vitaliano martire: nel 260, a soli dieci mesi e ventotto giorni, venne ucciso dalla ferocia anticristiana dei Romani. Nel 1833 papa Gregorio XVI acconsentì a traslare i suoi resti dalle catacombe romane alla chiesa parrocchiale di Stresa, dove dal 1835 è venerato come protettore dei bambini.

In questa chiesa, inoltre, nell'agosto del 1912 vennero celebrati, alla presenza della regina Margherita, i funerali di Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova, che da cinquantacinque anni era residente proprio a Stresa.

Museo Pietro Canonica

A partire dal 1898, Canonica frequentò regolarmente Stresa per ben diciassette anni, in virtù dei suoi rapporti amichevoli con la duchessa di Genova, madre della regina Margherita di Savoia. Ospite abituale nella villa della duchessa, lo scultore eseguì per la cittadina, nell’arco di oltre tre decenni, diversi monumenti in bronzo. Questo legame consolidato spinse Canonica a donare al Comune di Stresa, nel 1953, un nucleo di gessi e marmi, da collocare in una sala a lui dedicata. Dopo la prima sistemazione nel Palazzo dei Congressi, le sculture di Canonica, opportunamente restaurate, trovano oggi un’adeguata sede espositiva in una sala appositamente allestita nel Palazzo del Comune.

La Villa Ducale

Si tratta della più antica dimora signorile della cittadina, si hanno infatti testimonianze della sua esistenza già nel 1771. Edificata dalla famiglia Bolongaro di Stresa sul lungolago, fu lasciata in eredità dall'ultima discendente della famiglia al filosofo Antonio Rosmini nel 1848, che vi abitò nei suoi ultimi anni di vita ospitando anche Alessandro Manzoni. La Villa fu in seguito il luogo di villeggiatura preferito dalla principessa Elisabetta di Sassonia, moglie di Ferdinando duca di Genova e secondogenito del re Carlo Alberto.

Dal 1966 la Villa è sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani con il compito di promuovere cultura in generale, il pensiero e l’opera di Rosmini in particolare. Qui è possibile visitare il Museo storico di Antonio Rosmini, la camera di Antonio Rosmini e il parco.

Inoltre si può ammirare il Monumento dedicato all’amicizia tra Manzoni e Rosmini, eretto nel 1932 e situato in via Manzoni, a metà della salita che porta al Colle Rosmini. Il Crocifisso e il bassorilievo sono opera dello scultore Pietro Canonica.

Proseguendo oltre, si arriva alla Chiesa del SS.Crocifisso presso il Colle Rosmini, da dove si può ammirare un panorama incantevole. Qui è possibile sostare innanzi il monumento dedicato a Rosmini, opera dello scultore ticinese Vincenzo Vela, scendere nella cripta dove riposano le spoglie mortali del filosofo, visitare anche la tomba del poeta religioso rosminiano Clemente Rebora.

Isole Borromee

Un'escursione in barca è sicuramente il modo migliore per trasformare la vostra gita sul Lago Maggiore in un’esperienza unica ed indimenticabile. L’attrattiva maggiore del golfo è però costituita dalle famose isole Borromee: l’Isola Bella, con il nobile Palazzo Borromeo ed i giardini all’italiana, creati con esuberante fantasia barocca; l’Isola Madre, amata per la vegetazione rigogliosa, le piante rare, i fiori esotici, i pavoni, ed i pappagalli in libertà; l’Isola dei Pescatori, che ospita un villaggio pittoresco; infine l’isolotto di San Giovanni, l’unico non visitabile.

Cosa fare a Stresa e nei dintorni

  • trascorrere una giornata sul Trenino delle Centovalli: aperta nel 1923, la Ferrovia Vigezzina delle Centovalli collega Domodossola e Locarno lungo i binari a scartamento ridotto, attraversando gli splendidi dolci paesaggi della Val Vigezzo e quelli più aspri delle Centovalli
  • lanciarsi nel vuoto sulla Lago Maggiore Zipline: un'emozione che corre sul filo in un paesaggio stupendo. Un cavo d’acciaio lungo 1850 metri, un minuto e mezzo di divertimento puro, a 350 metri da terra e ad oltre 120 km/h, che regala sensazioni uniche. Comoda e facile da raggiungere Si parte da Pian d’Arla e si arriva all’Alpe Segletta, nella splendida valle Intrasca che corona la sponda piemontese del lago Maggiore, sopra Verbania
  • fare un'escursione al Mottarone: dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella, parte la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone che, con un tragitto della durata di 20 minuti, si raggiunge la vetta del Mottarone a quota 1.491 metri di altezza Siituato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli d’Italia! La montagna è frequentata tutto l’anno da chi ama la natura: innumerevoli sentieri e percorsi, a piedi, bicicletta, cavallo, offrono possibilità per tutti i gusti, le età e i livelli di allenamento. In inverno si trasforma in un importante centro sciistico, vantando 15 km di piste attrezzate che forniscono anche un punto noleggio. Dalla vetta del Mottarone parte “Alpyland” la Slittovia del Mottarone, 1,2 km di pista, un puro divertimento per grandi e piccini. Il Mottarone è il luogo ideale per una gita in giornata all’insegna dell’aria aperta ma anche dei sapori tipici della montagna da gustare
  • visitare il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese: spostandosi di qualche chilometro, un altro borgo antichissimo legato ad un’altra attività caratteristica: quella dell’ombrellaio! A questo mestiere tradizionale è dedicato interamente il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese (aperto tutti i giorni, lunedì escluso, 10:00 – 12:00/15:00 – 18:00), che racconta la storia di un oggetto che tutti conosciamo, la cui produzione è storicamente connessa con questo paesino alle pendici del Mottarone
  • visitare la Rocca Borromea di Angera: sulla via del ritorno dalle valli al lago, vale la pena fare una sosta alla Rocca d’Angera, la fortezza Borromea abbarbicata ad uno sperone di roccia a strapiombo sul lago, che ospita al suo interno lo straordinario Museo della bambola e del giocattolo, un’esposizione tra le più importanti d’Europa di balocchi di tutti i tipi di materiale e fattura. Raggiungere Angera è semplicissimo con i battelli che partono da Stresa
  • visitare il Parco di Villa Pallavicino: il Parco Zoo di Villa Pallavicino ha una superficie di circa 20 ettari ed è popolato da oltre 40 specie di animali tra mammiferi e uccelli tropicali: daini, lama, capre tibetane, lepri e macachi vivono in libertà in un’area denominata Lombardina. Presso l’Antica Cascina sono invece ospitati zebre, canguri e furetti. Poco distante dal bar si trova un laghetto con tartarughe e castori. Celebri gli alberi secolari del parco (ricordiamo gli imponenti Lyriodendri, e gli antichi Gynko biloba) e il giardino botanico, visitato ogni anno da migliaia di persone
  • visitare i Giardini Botanici di Villa Taranto: l'origine dei Giardini Botanici di Villa Taranto, che sorgono in Pallanza su di un’area di circa 16 ettari, sulle falde settentrionali del promontorio della Castagnola, risale al 1931, quando Neil McEacharn ne acquistò la proprietà con lo scopo di farne uno dei complessi botanici fra i migliori del mondo. Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, e collezioni rarissime, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro, sono state disposte con senso d’arte in una cornice di bellezza, fra lago e Monti

Dove dormire a Stresa

Hotel San Giacomo

Hotel San Giacomo

Tel: +39.0323.31150 - Via Mottarone, 7 - Stresa (VCO)

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B&B Casa Kinka

B&B Casa Kinka

Tel: +39.347.7551844 - Via Strada Comunale Lombartino, 21 - Stresa (VCO)

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Boutique Hotel Elvezia

Boutique Hotel Elvezia

Il Boutique Hotel Elvezia sorge nella romantica cornice dell’Isola Bella, una delle tre Isole Borromee.

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Hotel Brisino

Hotel Brisino

Tel: +39.0323.31166 - Via Per Magognino, 2 - Stresa (VCO)

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Hotel Ristorante Casa della Neve

Hotel Ristorante Casa della Neve

Tel: +39.0323.923516 - Regione Mottarone Vetta, 1 - Stresa (VCO)

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Hotel La Palma

Hotel La Palma

Tel: +39.0323.32401 - Corso Umberto I, 33 - Stresa (VCO)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Stresa. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Stresa sul Lago Maggiore qui:

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Curiosità su Stresa

Il nome di Stresa appare per la prima volta in un documento del 998. Sottoposta alla giurisdizione dei Visconti e Borromei, a partire dal XIX secolo Stresa comincia ad ottenere rinomanza, grazie alla presenza prima di Antonio Rosmini, poi di Alessandro Manzoni e successivamente di Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova.

Come arrivare a Stresa

E' possibile raggiungere Stresa da Milano / Aeroporto di Malpensa:

  • in auto: in auto da Milano con l'autostrada A8 in direzione Laghi-Sesto Calende-Varese, poi autostrada A26 in direzione Gravellona Toce fino all'uscita Carpugnino. A Carpugnino seguire le indicazioni per Stresa
  • in treno: In treno da Milano partono 21 treni giornalieri con fermata a Stresa, con destinazione Domossola o destinazione Ginevra/Basilea

Cosa vedere e cosa fare a Ispra

Cosa vedere, cosa fare e dove dormire a Ispra sulla sponda lombarda del Lago Maggiore

Ispra è una pittoresca località turistica, affacciata sulla sponda lombarda del lago Maggiore. Grazie alle sue spiagge, al suo lungolago e alle strutture ricettive che offre, è frequentata da molti turisti italiani e stranieri.

A Ispra ha sede il JRC, il Joint Research Center, che occupa circa un terzo del territorio comunale. Si tratta di uno dei sette istituti di ricerca dislocati in cinque paesi membri dell'Unione Europea (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna).

Questo elemento contribuisce a rendere Ispra un comune frequentato da molti cittadini stranieri. A Ispra non mancano lussuose ville di grande pregio: ne sono un esempio Villa Rocchetta, costruita nel 1935 per Elena Consonno e disponibile su richiesta per l’organizzazione di eventi o matrimoni, Villa Ranci Ortigosa De Corti, dove abitò l’autore Costanzo Ranci, Villa Sagramoso Brivio, edificata fra il centro e il lago nel corso dell’Ottocento, e Villa Quassa, posta sulla costa meridionale del lago verso Ranco; qui trascorse l’infanzia Luigi Cadorna. Villa Quassa possiede uno dei parchi più estesi del lago Maggiore capace di ospitare alberi monumentali. Anche il Municipio di Ispra nel centro del paese è circondato da un parco dal gusto romantico, il parco di Villa Castelli.

Ispra, come anche Germignaga, Maccagno o Caldè, ha avuto in passato un ruolo importante nella lavorazione e nella produzione della calce. Proprio per questo motivo si trovano ancora oggi le antiche fornaci, dei grossi forni in mattone impiegati per cuocere la pietra calcarea e ricavarne la calce. La vicinanza al lago era ricercata in quanto il trasporto della calce avveniva via acqua fino a Milano.

Accanto alle fornaci vi erano tutte le strutture necessarie nel processo produttivo, delle vere e proprie aziende. Dei documenti testimoniano la fornitura della calce anche alla Fabbrica del Duomo di Milano. A cavallo tra i due secoli, le ditte che lavoravano la calce erano una decina. Lo sfruttamento intensivo delle fornaci si ebbe a cavallo di alcuni decenni verso la prima metà del Novecento. L’ultima fornace chiuse nel 1960: oggi diverse sono crollate, alcune sono state trasformate in lussuose ville private e alcune sono ancora visibili lungo il sentiero “Anello delle Fornaci”.

Cosa vedere e cosa visitare a Ispra

Chiesa di San Martino

La Chiesa di San Martino Vescovo è la Parrocchiale di Ispra. È posta proprio in centro. L'attuale parrocchiale, che ingloba parte di quella seicentesca, fu costruita tra il 1712 ed il 1742 e consacrata il 13 giugno 1749 da Casimiro Reina Bubens, vescovo titolare di Capsa e delegato dall'arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli.

Nel 1759 venne rifatto l'altare maggiore e nel 1909 furono terminati gli affreschi.

Mausoleo di Castelbarco

Il Mausoleo di Castelbarco è un monumento sepolcrale a pianta poligonale posto a Ispra di fronte al cimitero. La parte esterna è in granito bianco mentre l'interno in granito rosso, entrambi provenienti dalle cave di Baveno.

L'ingresso verso la strada è preceduto da un pronao a quattro colonne sormontato da un timpano triangolare e il lato verso il lago richiama la facciata principale, con quattro colonne appoggiate alla parete. L'edificio si sviluppa su due livelli. La cappella superiore è coperta da una cupola di grandi dimensioni; una scala porta ad una cappella sotterranea, dove è conservato il sarcofago di Antonietta Castelbarco, collocata il 3 settembre 1864. Di fronte alla sua si trova quella del marito e negli spazi laterali quelle di altri famigliari.

Fuori dal Mausoleo verso il lago, una scalinata conduce direttamente sul lungolago di Ispra.

Cosa fare a Ispra e nei dintorni

Passeggiata dell'Amore

La Passeggiata dell’Amore è un sentiero panoramico che costeggia il lungolago di Ispra con partenza dal molo delle barche alla base di Via Verbano. Qui si trova anche l’Ufficio del Turismo dove chiedere informazioni turistiche di ogni tipo.

Il percorso costeggia la principale spiaggia in sabbia e ghiaia di Ispra, passa accanto al Caffè Vespucci per poi spostarsi più a ridosso del lago: si passa da una darsena ottocentesca con un ponte in metallo, si costeggia la costa passando su alcuni scogli ed infine si imbocca una passerella in metallo, costruita sulle acque del lago a ridosso della roccia. Il percorso termina nei pressi della zona residenziale di Ispra in prossimità delle fornaci: da qui è possibile tornare indietro sullo stesso percorso o proseguire lungo il più impegnativo “Anello delle Fornaci”.

La Passeggiata dell’Amore è così chiamata perché è caratterizzata da poesia: sul muretto all’inizio del percorso si trovano delle piastrelle con delle poesie scelte tramite un concorso letterario bandito dal Comune di Ispra e dedicato a Mario Berrini. Il soggetto delle poesie è ovviamente l’Amore. Il concorso prosegue ogni anno dal 2007.

Anello delle Fornaci

Si tratta di un sentiero ad anello adatto per passeggiate a piedi ma non in bicicletta che ripercorre in parte la Passeggiata dell’Amore sul lungolago di Ispra per poi proseguire nella zona delle fornaci.

Il percorso è di 7 km totali, con un dislivello di circa 200 metri e un tempo medio di percorrenza di circa 2 h in tranquillità. Attraversa zone di sentiero sterrato, gradinate e strada asfaltata. Il punto di partenza resta sempre il lungolago di Ispra dove sono disponibili parcheggi auto: si costeggia il lago, capace di offrire panorami straordinari, si sale mediante un sentiero a gradoni in terra battuta e legno fino alla zona residenziale dominata dalla presenza delle fornaci dove è possibile ammirare la Fornace in Salvalada, la panoramica Fornace Pinett e la Fornace della Punta, situata in prossimità della Spiaggia delle Fornaci. Da qui parte una scalinata in ferro battuto che risale il Monte dei Nassi passando poi per l’entroterra e il centro di Ispra per tornare infine sul lungolago.

Il sentiero è adeguatamente segnato con apposita segnaletica e non adatto per passeggini o carrozzine.

E ancora...

  • giocare a golf: per gli appassionati di golf, a Ispra è presente il Golfino del Monzeglio. Si tratta di un campo pratica da golf aperto dal 1 aprile 2013 e associato alla Federazione Italiana Golf. Il campo è composto da un putting green con 6 buche in erba naturale, un driving range di 140 metri con 9 postazione scoperte e 2 coperte, 4 buche “par 3” di circa 100 metri. Oltre all’ingresso individuale per chi ha già conoscenza di questo sport, il Golfino di Monzeglio organizza anche dei corsi individuali o di gruppo con degli istruttori professionisti
  • relax in spiaggia: lungo tutta la passeggiata lungolago sono presenti molti angolini di prato o di ghiaia affacciati direttamente sul lago dove potersi fermare per un pò di meritato relax all’ombra di qualche pianta. Ma non mancano delle vere e proprie spiagge. Ne è un esempio la spiaggia Lido Euratom, composta da una parte in sabbia e ghiaia, da alcuni scogli e da una spianata cementata e ricoperta di sabbia. Quest’area è posta a nord del porticciolo per l’attracco dei battelli, tra il molo che delimita il porto delle barche e il Circolo Velico di Ispra. È adatta alle famiglie e ai bambini che amano giocare sulla riva o in acqua bassa. A Sud del porticciolo invece si trova un ampio prato alle cui spalle ci sono dei parcheggi auto, gratuiti in inverno e a pagamento in estate. Su questo prato affacciato sul lago sono presenti delle panchine in sasso. Sul lungolago sono presenti anche due bar, il Caffè Vespucci, alle spalle del Circolo Velico di Ispra, e il Caffè del Lago, ai piedi della scalinata che conduce al lungolago dal Mausoleo di Castelbarco. Lungo l’Anello delle Fornaci è presente un’altra spiaggia detta Spiaggia delle Fornaci: è piuttosto piccola e non adatta alle famiglie con bambini perché l’accesso all’acqua non è graduale ma mediante delle rocce

Dove dormire a Ispra

Albergo Europa

Albergo Europa

Tel: +39.0332.780184 - Via Al Porto, 68 - Ispra (VA)

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B&B Casa sul Monte

B&B Casa sul Monte

Tel: +39.380.1229659 - Via Salita S. Gabriele, 22 - Ispra (VA)

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B&B Tana della Volpe

B&B Tana della Volpe

Tel: +39.0332.780519 - Via Tana della Volpe, 412 - Ispra (VA)

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Queste sono solo alcune delle strutture ricettive di Ispra. Puoi trovare tutti gli hotel, i B&B e i campeggi in cui poter trascorrere un soggiorno o una vacanza a Ispra sul Lago Maggiore qui:

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Come arrivare a Ispra

  • in auto: il centro cittadino è attraversato dalla SP69 che corre lungo il lago da Sesto Calende a Laveno-Mombello ed è collegato a Varese dalla SP36 della Val Bossa. Da Milano con la A8 in meno di un’ora si raggiunge il lago Maggiore. Dall’autostrada basta imboccare l’uscita Sesto Calende-Vergiate per poi prendere la SS629 che, costeggiando il lago di Comabbio e il Lago di Monate, porta a Ispra in 15 km. Uscendo a Sesto Calende-Vergiate è possibile imboccare già a Sesto Calende la SP69, costeggiando il lago e passando da Angera: questa seconda opzione è di qualche km più lunga rispetto alla precedente
  • in treno: non è possibile raggiungere Ispra direttamente in treno. Tuttavia se passate a Ispra noterete la presenza di una stazione ferroviaria. La stazione di Ispra, posta sulla linea Luino-Oleggio, risulta chiusa al servizio viaggiatori dal 15 dicembre 2013

Ispra dista 22 km da Varese, 28 km dall’Aeroporto di Milano Malpensa e circa 69 km da Milano. A Ispra è presente il molo per l’attracco dei battelli della Navigazione Laghi, attivi soprattutto nel periodo primaverile-estivo per collegare Ispra alle principali località del Lago Maggiore come Stresa, le Isole Borromee, Santa Caterina del Sasso o Arona. Da Ispra attraverso la SP69 si raggiunge Angera in 5 km, Leggiuno in 10 km e Laveno Mombello in 16 km.

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