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Cosa vedere sul Lago Maggiore in 2 o 3 giorni: 4 proposte di itinerari

Il Lago Maggiore è uno dei più grandi laghi della regione prealpina, diviso tra Italia e Svizzera e, all’interno del territorio italiano, tra Piemonte e Lombardia.

L’offerta turistica del Lago Maggiore è molto ampia e varia tra proposte culturali, artistiche e naturalistiche.

Nonostante l’ideale sarebbe riuscire a dedicare un’intera settimana di vacanza sul Lago Maggiore...

Di seguito vi proponiamo 4 proposte di itinerari di viaggio di 2/3 giorni dalle quali poter prendere prendere spunto per un soggiorno più breve.

Per organizzare al meglio il vostro viaggio, è consigliabile fare affidamento su un proprio mezzo (automobile o moto), per poi appoggiarsi alla linea di battelli e traghetti messi a disposizione dalla Navigazione Lago Maggiore per spostarsi tra le principali località turistiche lungo la costa.

L'obiettivo di questa guida è quello di aiutarvi a creare un itinerario su misura in base alle vostre esigenze e, in particolare, alle vostre tempistiche.

Cosa vedere sul Lago Maggiore in 2 giorni: Eremo di Santa Caterina e Isole Borromee

La località base di appoggio per questo itinerario è Stresa, una elegante e pittoresca cittadina sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, cresciuta nel corso della Belle Époque e caratterizzata da un solido turismo straniero e di classe. Sul lungolago di Stresa sono presenti molti hotel storici in stile neoclassico dove potete soggiornare.

Stresa, Villa Pallavicino ed Eremo di Santa Caterina del Sasso (Giorno 1)

Raggiunta Stresa, potete iniziare visitando i giardini di Villa Pallavicino, un parco di 18 ettari dove si trovano giardini, aiuole e roseti curati nei minimi dettagli e oltre 50 specie tra mammiferi e volatili: alcuni sono liberi nel parco, altri invece, come caprette, cerbiatti, conigli, lama e alpaca, sono ospitati nella fattoria.

Dopo un pranzo sul lungolago di Stresa, parcheggiate l’automobile nei posti presenti sul lungolago o nel grosso parcheggio a pagamento di fronte all’Imbarcadero di Stresa.

Da qui prendete un battello diretto a Santa Caterina sulla sponda lombarda: in 5 minuti di navigazione avrete raggiunto l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un meraviglioso monastero costruito a strapiombo sulle rive del lago che riuscirete a visitare in poco tempo.

Controllate bene l’orario dell’ultimo battello che da Santa Caterina vi riporterà a Stresa, giusto in tempo per un aperitivo sul lago.

Isole Borromee: Isola Bella, Isola Madre e Isola Pescatori (Giorno 2)

Dedicate l’intera giornata alla visita delle Isole Borromee prendendo un taxiboat privato oppure utilizzando i battelli della Navigazione Laghi (valutate se conviene o meno prendere un biglietto a validità giornaliera piuttosto che biglietti singoli per ciascuna delle tratte percorse).

Da Stresa la prima tappa è l’Isola Bella: fermatevi per visitare il Palazzo Borromeo in stile barocco e il suo grazioso giardino all’italiana, ricco di fiori e dominato dalle 10 terrazze artificiali che vanno a formare il Teatro Massimo.

Lasciate l’Isola Bella e raggiungete l’Isola Pescatori per il pranzo: potete portarvi il pranzo al sacco da consumare sulle panchine del belvedere nella parte nord dell’isola oppure prenotare un tavolo in uno dei tanti bar e ristoranti che propongono una cucina a base di pesce di lago.

Dopo una passeggiata tra i negozietti dell’Isola Pescatori, nel primo pomeriggio riprendete il battello per raggiungere l’ultima nonché la più grande delle tre Isole Borromee: l’Isola Madre.

Qui merita una visita il Palazzo Borromeo e il giardino all’inglese abitato da pavoni bianchi e blu.

È consigliabile acquistare online i biglietti di ingresso per l’Isola Bella e l’Isola Madre. Dall’Isola Madre riprendete il battello per tornare a Stresa e concludere al meglio il vostro weekend sul Lago Maggiore.

Cosa vedere sul Lago Maggiore in 2 giorni: Eremo di Santa Caterina, Sasso del Ferro e Villa Taranto

La località base di appoggio per questo itinerario è Laveno-Mombello, un paese in provincia di Varese sulla sponda lombarda, un tempo unico e principale porto del Lago Maggiore.

Non mancano alcuni hotel di lusso ma anche tranquilli B&B dove poter soggiornare.

Eremo di Santa Caterina del Sasso, MiDeC e Sasso Del Ferro (Giorno 1)

Dopo aver raggiunto Laveno Mombello, tante sono le attività che potete svolgere.

Potete fermarvi a Leggiuno, 5 km prima di arrivare a Laveno Mombello, e visitare l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

La visita all’eremo vi richiederà poco tempo: una volta terminata, raggiungete a piedi la spiaggia in sabbia di Reno di Leggiuno dove potete godervi un pò di relax al sole. In estate è possibile anche fare il bagno.

In alternativa, potete spostarvi con l’automobile a Cerro di Laveno: qui si trova un’altra ampia spiaggia di sabbia e prato, un bar affacciato sul lungolago, mentre per gli amanti della cultura, è possibile visitare il MiDeC (Museo Internazionale del Design Ceramico).

Se preferite tuffarvi nella natura, terminata la visita all’Eremo di Santa Caterina, potete spostarvi direttamente a Laveno Mombello.

Dal centro di Laveno parte la funivia biposto che conduce sulla cima del Monte Sasso del Ferro a quota 1100 metri.

Potete lasciare l’auto nel grosso parcheggio a pagamento in località Gaggetto o direttamente nel piccolo parcheggio della funivia. Sulla cima a Poggio Sant’Elena si trova un ristorante/bar con terrazza panoramica e una rampa di lancio per paracaduti e deltaplani. Se volete riempire il vostro pomeriggio con un pò di adrenalina, potete anche prenotare un volo in paracadute con un istruttore qualificato.

Dal Sasso del Ferro, in alternativa alla funivia, potete scendere in centro paese seguendo il sentiero di trekking (circa 3 h di cammino). In serata gustatevi la cena sul lungolago di Laveno Mombello.

Isole Borromee e Giardini di Villa Taranto (Giorno 2)

Come nel precedente itinerario, anche soggiornando a Laveno Mombello, potete scegliere di dedicare la giornata alla visita delle Isole Borromee.

Da Laveno Mombello vi basterà prendere il traghetto che in 20 minuti di navigazione porta a Verbania sulla sponda piemontese. Dal porto di Verbania partono i battelli per le Isole Borromee (in tal caso incontrerete prima l’Isola Madre e per ultima l’Isola Bella).

Come alternativa alla visita delle Isole Borromee, una volta raggiunta la cittadina di Verbania potete raggiungere a piedi i Giardini di Villa Taranto (si trovano a 1km dall’Imbarcadero di Verbania), un parco di 16 ettari considerati tra i più belli al mondo.

Terminata la visita ai giardini, tornate nel centro di Verbania per perdervi tra le viuzze e i negozi.

Da Verbania è anche possibile anche noleggiare un’ebike o prenotare un’escursione in bicicletta con guida qualificata per esplorare la natura che circonda Verbania.

Terminate la giornata con un aperitivo nella piazza principale prima di rientrare con il traghetto a Laveno Mombello.

Cosa vedere sul Lago Maggiore in 3 giorni: Eremo di Santa Caterina, Isole Borromee, San Carlone e Rocca di Angera

La località base di appoggio per questo itinerario è sempre Stresa, come per il primo itinerario. I programmi per il primo e il secondo giorno rimangono invariati, ma in tal caso c’è la possibilità di scoprire nuove mete durante il giorno.

San Carlone di Arona e Rocca di Angera (Giorno 3)

Salutate la cittadina di Stresa e scendete lungo il ramo meridionale del Lago Maggiore fino ad Arona. Poco prima di raggiungere il centro di Arona, seguite le indicazioni che vi porteranno alla Statua di San Carlone.

Si tratta di una statua in rame alta 35 metri e costruita nel 1698 in onore di Carlo Borromeo, uno dei più noti arcivescovi di Milano nativo di Arona.

La statua è cava per cui è possibile salire all’interno con una stretta scala fino a raggiungere il naso e gli occhi del santo in prossimità dei quali ci sono dei fori per ammirare il panorama circostante. La visita alla statua richiede un’oretta, per cui poi potete spostarvi nel centro di Arona, borgo rivierasco molto amato a livello turistico.

Potete decidere di passare il pomeriggio tra le viuzze del centro storico di Arona o di rilassarvi con una visita al Parco della Rocca di Arona distante dal centro pochi chilometri e raggiungibile in automobile.

Come ultima alternativa, se avete ancora molto tempo libero a disposizione potete approfittarne e lasciare l’automobile nel grosso parcheggio Aldo Moro vicino alla stazione ferroviaria.

Spostatevi a piedi presso l’Imbarcadero di Arona e prendete il battello diretto di collegamento con Angera.

Ad Angera avrete la possibilità di visitare la Rocca Borromea, una roccaforte medioevale di proprietà della famiglia Borromeo, costruita su uno sperone di roccia: è possibile visitare le sale interne, salire sulla cima della torre e visitare il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più grande ed importante d’Europa. Per un aperitivo al tramonto, vi consiglio di fermarvi ad Angera, dalla sponda lombarda si gode il tramonto migliore; se preferite ammirare lo spettacolo della Rocca di Angera al tramonto, allora tornate ad Arona e fermatevi in uno dei tanti bar sul lungolago.

Cosa vedere sul Lago Maggiore in 3 giorni: Eremo di Santa Caterina, Sasso del Ferro, Giardini di Villa Taranto e Cannero Riviera

La località base per questo itinerario è sempre Laveno Mombello, come per il secondo itinerario. I programmi per il primo e il secondo giorno rimangono invariati, ma in tal caso c’è la possibilità di scoprire nuove mete durante il giorno.

Zipline, Cannero Riviera o Linea Cadorna (Giorno 3)

La mattinata del terzo giorno può essere dedicata ad una attività molto adrenalinica! Da Laveno Mombello spostatevi a Verbania con il traghetto, questa volta portando con voi la vostra automobile/moto.

Una volta raggiunta la sponda piemontese, seguite le indicazioni per la Lago Maggiore Zipline ad Aurano.

Dall’Imbarcadero di Verbania ci vuole ancora una mezz’ora di strada per salire tra le montagne che circondano il lago e raggiungere la meta, la zipline.

Vi aspetta un volo appesi ad un cavo di acciaio lungo 1850 m: volerete lungo la zipline per quasi 2 min sopra le Terre Alte, guardando verso il Lago Maggiore. Un’esperienza davvero unica, da togliere il fiato! Dopo questa scarica di adrenalina avete due opzioni:

  • Dalla zipline di Aurano potete raggiungere il bellissimo borgo rivierasco di Cannero Riviera sempre sulla sponda piemontese e rilassarsi tra le sue vie dominate da piante di limoni, cedri e arance. Non a caso Cannero Riviera è conosciuto per i suoi agrumi e per i suoi Castelli, tre isolotti rocciosi al momento non visitabili che ospitano le rovine di antiche fortificazioni
  • se invece avete ancora energia da vendere, da Aurano potete raggiungere il parcheggio dell’Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo. Dietro all’istituto parte un tranquillo e panoramico sentiero di trekking che ripercorre l’antica Linea Cadorna, un sistema di fortificazioni realizzate nel corso della Prima Guerra Mondiale. Il sentiero è ad anello e collega Piancavallo (1250 metri di altitudine) fino alle tre croci situate sulla cima del Monte Morissolo, passando da alcune gallerie scavate nella roccia. La passeggiata richiede almeno un paio di ore in tranquillità. Il panorama è impagabile!

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