Parco naturale dei Lagoni di Mercurago (Arona)
Eccoci nuovamente pronti per una nuova passeggiata a 4 ruote, zaini in spalla, borracce piene e si parte alla scoperta di un altro luogo incantato del Lago Maggiore: il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago (Arona).
Oggi ci siamo avventurati in questo Parco Naturale, di cui abbiamo sentito parlare tanto ma che non eravamo ancora riusciti a visitare.
Partiamo come sempre da Sesto Calende e dopo circa 10-15 minuti di strada in auto, raggiungiamo il Parco, l’area è accessibile da diversi ingressi, Dormelletto, Arona di Mercurago, Oleggia Castello e da Comignago.
Ogni ingresso è dotato di parcheggi ampi e abbastanza comodi, anche se in nessuno di essi sono presenti posti dedicati alle persone con disabilità (in alcuni sono presenti servizi e aree attrezzate e la Sede si trova a Mercurago).
Decisamente l’ingresso più accessibile alle 4 ruote abbiamo scoperto essere quello di Oleggio Castello, peccato che non sapendolo siamo entrati da Mercurago, Via Gattico...
Poco male, anche se abbiamo faticato un po' di più a causa del primo tratto decisamente in salita e su terreno sterrato.
Siamo saliti quindi per circa 5 minuti di cammino per poi trovarci completamente immersi in un luogo incantato, nato addirittura all’età del bronzo e rinvenuto casualmente alla metà dell’Ottocento.
Un luogo in cui ai tempi sono stati rinvenuti diversi oggetti, armi e ornamenti storici, oggi custoditi presso il Museo Di Antichità di Torino.
L’intera area, grazie alla presenza di innumerevoli strade e sentieri, permette di essere completamente visitata: noi abbiamo seguito il percorso arancione che, salendo appunto da Mercurago, ti permette una passeggiata rilassante e facile interamente in piano e su terra battuta adattissima alle 4 ruote, circondati dalla sola natura, prati di felci e fragoline di bosco, immensi boschi di castagni, faggi e robinie e il solo cinguettio di miliardi di uccellini ti accompagnano per tutto il percorso .
Mezz'oretta circa di camminata e siamo arrivati al primo Lagone, una grandissima zona umida cosparsa di ninfee, libellule e farfalle.
Ne abbiamo viste tantissime insieme anche a tante zanzare (ricordatevi di portatevi qualcosa per proteggervi!).
Qui abbiamo sostato all’ombra su una delle tante panchine che si incontrano lungo i percorsi per una breve merenda, ammirando i riflessi di quell’immenso specchio d’acqua, per poi proseguire per la strada del ritorno.
Durante il tragitto troverete innumerevoli indicazioni sui sentieri da seguire, diverse zone umide e zone d’ombra dove poter sostare anche per il vostro pranzo al sacco (mi raccomando, l'area è molto pulita: non lasciate in giro rifiuti!), alcuni siti archeologici e tanta natura da ammirare e di cui godere.
Come dicevamo, partendo da via Gattico, trovate la sede del Parco in cui, in caso di necessità, è possibile chiedere un permesso temporaneo per la giornata per accedere con l’auto, altrimenti incontrerete solo gran camminatori, amanti delle mountain bike e una pace che vi ricaricherà sicuramente.
Non abbiamo incontrato punti di ristoro, quindi vi consigliamo di portarvi tanta tanta acqua, perchè la zona è abbastanza fresca ma l’umidità si fa sentire parecchio.
Non ci resta quindi consigliarvi di visitare questo luogo meraviglioso e augurarvi una buona passeggiata...
Come sempre, accessibile a tutti! :-)